Abc Castelfiorentino, Betti nuovo head coach: "Essere qui è un sogno

Il nuovo corso targato Abc Castelfiorentino porta la firma di Paolo Betti che, dopo i quattro anni trascorsi come assistente di Daniele Bagnoli alla guida della formazione gialloblu, sale in cattedra ed inizia la sua prima avventura da head coach di una squadra senior. Al suo fianco, in veste di assistente, Samuele Manetti che dopo la decisione, seppur sofferta, di lasciare il basket giocato, ha deciso di intraprendere la carriera di allenatore, dopo aver conseguito negli anni tutte le tessere necessarie. Secondo assistente, dopo l’ottima stagione appena conlcusa, confermatissimo Gianni Lazzeretti il quale, nonostante la giovane età, ha mostrato competenza, passione ed attaccamento meritandosi la conferma nello staff della prima squadra.
Uno staff dunque giovane, ma fortemente motivato. Uno staff in cui la castellanità continua ad essere il valore aggiunto, e con essa il grandissimo attaccamento ai colori gialloblu. Uno staff che rappresenterà indubbiamente una bella scommessa, ma su cui la società ripone grandissima fiducia.

“Essere il capo allenatore dell’Abc è un sogno”.
Sono queste le prime parole di Paolo Betti dopo una vita trascorsa nella società che è praticamente casa sua, prima come giocatore, poi come allenatore.
“Così come da piccolo, e da giocatore, il sogno era un giorno arrivare a giocare in prima squadra, da grande, da allenatore, il sogno era chiaramente quello di allenare la prima squadra. E adesso che il sogno è diventato realtà voglio innanzitutto fare due ringraziamenti. In primis a Daniele Bagnoli, di cui sono stato assistente per quattro anni (uno di serie B alla cui guida era Massimo Angelucci, e tre di serie C) e da cui ho imparato davvero tanto. Con lui sono cresciuto e maturato dal punto di vista tecnico e non solo, e chiaramente se sono arrivato qui lo devo anche a suoi insegnamenti. Il secondo ringraziamento, chiaramente, va alla società Abc che ha creduto in me e nel mio lavoro arrivando a darmi le chiavi della prima squadra. Una fiducia che mi impegnerò a ricambiare, cercando di raggiungere tutti gli obiettivi della società”.
Come la vedi questa accoppiata Betti-Manetti?
“Samuele per me è come un fratello. Amici fin dalla nascita, compagni di squadra, siamo praticamente cresciuti insieme. Adesso trovarsi ad allenare, insieme, la prima squadra del nostro paese beh..riprendo le parole usate in precedenza: è un sogno. Sicuramente ci completiamo a vicenda, ed è altrettanto indubbio che avremo una grandissima responsabilità: lui farà a me da assistente, e io sarò suo assistente nell’Under 20, in un’ottica di continuità tra settore giovanile e prima squadra. Ci tengo anche a sottolineare che la presenza di Gianni Lazzeretti sarà un altro punto fondamentale: un allenatore giovane che in questa stagione si è guadagnato la stima ed il rispetto di tutti, giocatori, allenatori e società. Insomma, questo per noi sarà l’anno zero, ed è indubbio che daremo il massimo”.
Che progetto sarà quello gialloblu della prossima stagione?
“Sicuramente proseguiremo il progetto intrapreso quest’anno, ovvero castellanità e crescita dei giovani. La prima squadra sarà ancora una volta un mix di esperienza e gioventù, ma i giovani, che quest’anno rappresentavano una scommessa, il prossimo anno dovranno rappresentare delle conferme. Sicuramente avremo tanto da lavorare, ma l’entusiasmo e le basi non mancano assolutamente. La stagione appena conclusa, oltre al raggiungimento di gara-3 della semifinale playoff di C Gold, ha visto anche un’ottima annata per l’Under 18 che per pochissimo non ha raggiunto l’interzona eccellenza e che al concentramento interregionale elite, soltanto per differenza canestri, non è volata alle finali nazionali”.
Cosa vuoi dire per presentarti in veste ufficiale al pubblico castellano?
“La cosa che più ci tengo a trasmettrere alla squadra, e quindi anche al pubblico, è l’entusiasmo. La voglia di lottare e sbattersi per questa maglia che mi sento letteralmente cucita addosso, e come me Samuele, Gianni e tutti i ragazzi. Negli ultimi anni la gente è tornata ad appassionarsi a questo gruppo, e noi avremo il dovere di proseguire su questa strada, continuando a riempire, di domenica in domenica, il nostro palazzetto, la nostra seconda casa”.

“Non è quando decidi di smettere di giocare, ma è come e con chi lo fai, e soprattutto come e con chi decidi di ripartire”.
Samuele Manetti, smessi i panni del giocatore, ha deciso di passare dall’altro lato della barricata. Una scelta sofferta, ma ponderata, e che soprattutto apre le porte ad una nuova avventura, in cui l’entusiasmo è lo stesso di sempre, se non di più.
“La decisione di smettere di giocare l’avevo maturata da tempo” spiega “dopo un ciclo indubbiamente più che positivo, sia a livello di risultati sia a livello di gruppo. Sapevo che sarebbe stato difficile arrivare a questa decisione, ma sapevo anche che comunque l’avrei presa con grande tranquillità, per due motivi: il primo perchè giungeva a conclusione di tre anni fantastici, spesi con un gruppo di compagni e di allenatori super, che mi hanno permesso di chiudere la carriera di giocatore al meglio; il secondo perchè questa decisione rappresenta allo stesso tempo l’inizio di una nuova avventura”.
Come si prospetta questo passaggio all’altro lato della barricata?
“Innanzitutto è stato un passaggio fondamentale per attutire il colpo dello smettere di giocare. Dopo una vita trascorsa in palestra sarebbe stato impensabile non far più parte di questo ambiente. Poi quella di allenare è una passione che ho sempre avuto e la possibilità di farlo nella società del mio paese, in cui sono cresciuto, e con questi ragazzi, è davvero il massimo. Sarà una grande responsabilità, sia essere assistente a Paolo in prima squadra si allenare un gruppo competitivo come l’Under 20 che, oltre a dover condurre un buon campionato rappresenta anche la rosa della serie C. Ma sono felice, e ringrazio immensamente la società di avermi dato questa possibilità: sarà un mettersi alla prova in un ambiente che per noi rappresenta sicuramente il top”.
Cosa ci dici di head coach Paolo Betti?
“Di Paolo potrei dire tutto e il contrario di tutto. Siamo amici per la pelle. Siamo cresciuti insieme sia dentro che fuori dal campo. Siamo addirittura nati lo stesso giorno a pochi minuti di distanza. E adesso essere insieme alla guida della prima squadra è un onore. Ho grandissima stima di lui e del suo lavoro. In questi quattro anni è cresciuto molto e credo che abbia le competenze e le potenzialità per fare il salto di qualità e prendere in mano la squadra. E per me è sicuramente un onore avere la gestione di un gruppo Under 20 che quest’anno, con Paolo, è cresciuto ed ha fatto benissimo. Insieme a lui sono felicissimo anche della conferma di Gianni Lazzeretti perchè in questa sua prima stagione da assistente in serie C ha mostrato grande passione e disponibilità, oltre ad essere un ragazzo sicuramente competente ed in cui la società deve continuare ad investire”.
Anche a te chiediamo di fare un appello ai tifosi gialloblu..
“In questi ultimi anni abbiamo visto un palazzetto di nuovo vivo, proprio come ai tempi della serie B. L’attaccamento alla squadra e alla società è tornato a farsi sentire, anche da parte dei ragazzi del settore giovanile e del minibasket, e questo è fondamentale. La nostra speranza, e uno dei nostro obiettivi, è sicuramente quello di continuare a far appassionare il pubblico. Anche perchè la castellanità sarà nuovamente il valore aggiunto di questa squadra. Sarà la squadra di Castelfiorentino, ed è giusto che Castelfiorentino scenda in campo insieme a questi ragazzi”.

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