Auxilium Cus paziente e cinica, Saluzzo espugnata

Due punti pesanti quelli conquistati dall’Auxilium Cus a Saluzzo. Perché strappati ad una probabile diretta concorrente per i playoff. Perché vincere in trasferta non è mai facile e i gialloblu, dopo Trecate, passano su un altro campo molto ostico. Ma anche perché il successo della formazione di Arioli arriva a coronamento di una prestazione di cinica lucidità e di maturità. E perché, infine, ora i gialloblu sono più vicini alla vetta che alla coda di una classifica che si sta allungando giornata dopo giornata.
Grande maturità, si diceva, dei cussini: concentrati e impermeabili a tutto, in ogni secondo della gara, in ogni centimetro del campo, dentro una sorta di corrida in cui le squadre si vestono a turno da toro e da torero, senza troppi complimenti e senza esclusione di colpi (anche se il livello di agonismo non travalica mai i limiti della correttezza).
Di Matteo veste i panni del killer con i traccianti che a metà dell’ultimo quarto spaccano in due una volta per tutte la partita. Ma il successo gialloblu, figlio di tanti padri, viste le prestazioni di cifra assoluta di Chiotti, Ripepi e Fantolino, porta soprattutto la firma di Gabriele Russano: il play cussino segna, fa segnare, difende, offende, cattura rimbalzi in attacco e in difesa, incurante della notevole differenza di centimetri rispetto ai lunghi avversari, strappa palloni improbabili dalle mani saluzzesi, si butta a conquistare e perdere contese, e fa sempre e ovunque la cosa giusta.
I suoi numeri parlano chiaro ma dicono solo in parte del suo impatto devstante sulla partita: 21 punti, 8 falli subiti, 12 su 15 ai tiri liberi, 6 rimbalzi, 5 assist, 24 di valutazione.
Che Torino sia seriamente intenzionata a mettere a segno il colpaccio bastano due minuti a capirlo: 4 recuperi difensivi in sequenza, Ripepi segna in gancio e poi da tre, canestro e fallo di Chiotti, sullo 0-10 del 2’ il Saluzzo è già costretto a parlarci sopra.
Al ritorno in campo il vento sembra cambiato, anche se Di Matteo e Chiotti la infilano entrambi da tre. Mina guida la riscossa dei saluzzesi, che si avvicinano e poi sorpassano con una tripla di Genovese, beneficiando di un paio di minuti di dominio difensivo pressoché assoluto.
Marengo si fa fischiare due volte fallo su situazione di blocco, si perdono quasi due minuti per capire se il lungo cussino è a quota 2 o 3 falli (alla fine si decide per la prima soluzione) e quando si riprende c’è giusto il tempo per il canestro di Paschetta che allo scoccare del 10’ vale il 20-16.
Secondo quarto di rara bruttezza. Il corpo a corpo non soltanto figurato si protrae per molti minuti: le squadre si bloccano a lungo sul 24-24 quasi aspettando che sia l’altro a fare la prima mossa. Alla fine parte l’Auxilium CUS: ai canestri dei ’98 Bianchelli, dalle media, e Fantolino, con un’entrata di prepotenza (gioco da 3 punti), si aggiunge il contropiede di Chiotti per il 29-34 del 19’.
Sembra un tentativo come i precedenti, destinato ad esaurirsi con l’intervallo. E invece al ritorno dalla pausa Torino insiste: segnano Di Matteo e due volte Chiotti, la prima ancora dopo una rapida ripartenza, la seconda da tre dopo una persa di Saluzzo a metà campo. Russano ci aggiunge il carico da 11 e al 23’ l’Aux CUS è avanti 34-47.
I padroni di casa non solo non ritrovano il ritmo della gara ma perdono anche la pazienza.
Ennesimo recupero di Russano e antisportivo fischiato contro Riviezzo: 2 su 2, 34-49. Quindi Calzavara mette in fila il terzo personale e un tecnico per proteste: Russano realizza il libero punitivo e sull’extrapossesso Chiotti la infila ancora: 34-52 del 24’.
Dopo una bomba di Mina arriva un altro tecnico contro i padroni di casa. Stavolta è la panchina a protestare e a subire. Russano è impalcabile a gioco fermo. Passa neanche un minuto e arriva il tecnico anche per il coach di casa, Perlo, sempre per proteste. Russano fa 39-54 al 25’.
E poi va ancora in lunetta per il 2 su 2 del 41-56.
La ‘rumba’ non è finita: con Marengo in panchina a quota 4 falli, i quintetti piccoli schierati da Arioli mettono in costante pressione e apprensione i locali. Russano va ancora in recupero e subisce fallo da Negri: altro antisportivo, che stavolta il regista cussino trasforma solo a metà: 43-57.
Si arrenderebbe chiunque, non il Saluzzo. Francese vive un minuto di trance totale, El Khiel la imbuca ad un passo dalla mezzora e, sul 50-57 e con dieci da giocare, al PalaOnda c’è ancora una partita.
L’ultimo quarto è un autentico capolavoro di pazienza e cinismo dei cussini.
Scambio di triple tra Chiotti e Francese, quindi Stola recupera un rimbalzo offensivo e viene brutalmente abbattuto con un colpo in testa: l’evidente stordimento lo costringe alla panchina e i liberi sono battuti dal sostituto Conti, entrato a freddo: 0 su 2.
Sul ribaltamento invece Paschetta, che con l’uscita di Marengo dl campo per il 5° personale fa un po’ quel che vuole sotto le tabelle, subisce fallo e sfrutta appieno l’opportunità a gioco fermo. Torino pasticcia ed è costretta ancora a fermare Paschetta con il fallo: in evidente apnea da sforzo, il lungo saluzzese stavolta fa 0 su 2. Sul ribaltamento l’errore è punito da una chirurgica, quanto poco ‘difesa’, penetrazione di Russano: 55-64 al 33’.
Quel che accade nel minuto e mezzo che segue decide di fatto la gara: l’Aux CUS chiude la saracinesca in difesa, con raddoppi che impediscono qualunque tentativo saluzzese di mettere la palla in area. I padroni di casa, che oltretutto hanno già speso i 4 falli di squadra, vanno in debito d’ossigeno e arrancano, giocando con il cuore ma con poche idee.
E Di Matteo li affonda: prima con una coppia di liberi, quindi con una coppia di triple solo-rete in diagonale. Poco dopo è costretto a riparare in panchina per un colpo al naso con perdita di sangue, ma sull’ennesimo errore offensivo dei cuneesi Fantolino scrive la parola fine all’incontro con 3 minuti d’avanzo: siluro dall’angolo e il 57-75 rende vani gli sforzi conclusivi di Calzavara (due volte a segno da 9 metri).

PALLACANESTRO SALUZZO-AUXILIUM CUS TORINO 67-78
Parziali: 20-16, 32-36, 50-58
SALUZZO. Botta n.e., Baruzzo 4, Pellegrino n.e., Francese 12, Negri, Paschetta 12, Mina 14, El Khiel 4, Zuccarelli 5, Meite n.e., Riviezzo 3, Calzavara 13. All. Perlo.
TORINO: Marengo, Chiotti 19, Stola, Russano 21, Bottiglieri n.e., Ripepi 9, Di Matteo 15, Fantolino 8, Campanelli 4, Conti, Bianchelli 2, Crespi. All. Arioli.

Fonte: Ufficio stampa Auxilium Cus Torino

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