Avellino, Zerini: "Siamo ambiziosi. In Nazionale ambiente un pò teso"

 

Andrea Zerini vestirà per la seconda stagione consecutiva la maglia della Sidigas Scandone Avellino.

L’ala biancoverde è stata costretta a dire addio al raduno della Nazionale a causa di un problema fisico.

Queste le sue prime impressioni sulla prossima stagione della Scandone

 

 

E’ tra i pochi riconfermati della scorsa stagione, che impressione si è fatto sulla nuova squadra?

<<Ancora purtroppo siamo pochi al palazzetto, gli altri arriveranno alla spicciolata più avanti. Dai ragazzi che abbiamo preso, che sono già qua, credo che siamo una squadra molto equilibrata. Credo che potremo fare molto bene e soprattutto spero che riusciremo a creare subito un gruppo molto unito, il che è fondamentale per affrontare una stagione importante come questa.>>

 

E’ tra quelli che ha iniziato per primo la preparazione. Con quale spirito sta vivendo questo inizio di stagione?

<<Ovviamente si comincia con uno bello spirito perché si vuole sempre fare bene. Ho iniziato prima degli atri per via dell’infortunio in Nazionale e quindi per verificare un pò le condizioni fisiche. Spero di aiutare i nuovi ragazzi ad entrare subito nello spirito di questa squadra, di questa città, che è importantissimo.>>

 

L’assenza di coach Sacripanti potrebbe portare ad una partenza ad handicap almeno nelle prime settimane?

<<Sicuramente non è facile lavorare con così pochi effettivi e soprattutto con il capo allenatore che è impegnato con la Nazionale però sono sicuro che Max Oldoini e Gianluca De Gennaro faranno un super lavoro per farci entrare subito in forma. Sta a noi giocatori qua presenti creare le condizioni adatte per amalgamare il gruppo il prima possibile, in modo tale da mettere subito i ragazzi che arriveranno in seguito in condizione di giocare.>>

 

Personalmente ha avuto un finale di stagione in crescendo, cosa si aspetta da questa stagione dal punto di vista personale?

<<L’impiego si valuta durante l’anno in base alle prestazioni, agli allenamenti e a tante altre variabili. Personalmente spero di continuare sul crescendo del finale di stagione e lavorerò al 110% per fare ancora meglio e soprattutto di trovare continuità nelle prestazioni e non di essere altalenante durante l’anno.>>

 

Quest’anno prediligerete il campionato alle coppe o punterete ad arrivare fino in fondo in entrambe le competizioni?

<<La società è ambiziosa e soprattutto la squadra è davvero forte. Scegliere adesso un obbiettivo mi sembra esagerato, ovviamente è sempre bello puntare a far bene su entrambi i fronti. Vedremo partita dopo partita, impegno dopo impegno, senza concentrarci su qualcosa in particolare.>>

 

Ha preso parte al ritiro Azzurro, cosa si aspetta da questo Eurobasket?

<<Domanda difficile. Sicuramente è un ambiente un pò teso dopo il preolimpico dello scorso anno e quindi ci sono molte scelte difficili da fare perché portare 12 giocatori ad una manifestazione importante come l’Europeo, dopo aver fatto un percorso di preparazione con tanti atleti, non è mai facile. Adesso è un periodo un pò difficile, viste le ultime partite, credo però che coach Messina farà le scelte giuste per portare una Nazionale pronta all’esordio in Israele. Mi aspetto sicuramente una Nazionale pronta a far di tutto per riscattare lo scorso anno.>>

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Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.
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