Baskonia con orgoglio contro il Real,Khimki-Pana big match di EuroLeague

Double-header in EuroLeague

La EuroLeague non ci lascia mai anzi questa settimana raddoppia. Il calendario infatti dice che questa settima ci sarà il secondo double-header stagionale per le squadre impegnate nella massima rassegna ateuropea. Tanti gli incontri interessanti in questa settima che potrà già dirci molto sulle ambizioni e sulle reali prospettive dei singoli team. Scopriamo insieme quali sono le partite in programma per oggi

Panathinaikos-Khimki: aria da playoff

Il Panathinaikos cambia marcia

Se fino alla settimana scorsa parlavamo di un Panathinaikos in un momento complicato, ora le cose sembrano essersi totalmente ribaltate. La vittoria nel derby greco nella casa dei nemici giurati ha ridato linfa vitale alla squadra di coach Pascual. L’obiettivo ora è trovare quella continuità necessaria per poter ambire a qualcosa in più dei semplici playoff. Nel turno precedente a stupire è stata la prova corale dei greci che, con Calathes e Singleton in giornata no, sono comunque riusciti a portare a casa una importantissima vittoria. La chiave del successo è stata certamente la difesa: tenere una squadra come l’Oly sotto i 70 punti è un fattore da sottolineare. L’intensità difensiva, a tratti assente nei precedenti incontri, potrebbe essere la vera svolta del Pana per tentare una riscossa europea.

Oggi l’avversario è di tutto rispetto. Ad “OAKA” arriva infatti il Khimki di Svhed e soci capace di impensierire già tutte o quasi le big d’Europa. I greci dovranno cercare di limitare lo strapotere fisico-tecnico del leader russo in cabina di regia; Gist( MVP contro l’Oly con 15 punti e 6 rimbalzi), Singleton e,a  turno, Antetokounmpo ed Auguste dovranno tenere a bada la fisicità sotto canestro di Thomas e Robinson. In attacco sarà necessario sfruttare i varchi che la difesa russa concede sopratutto sulle disattenzioni di Shved, cui spesso mette una pezza Jenkins. Calathes e Singleton dovranno cercare di ritrovare sè stessi perchè una prova esclusivamente difensiva senza i punti delle due stelle potrebbe non bastare stavolta.

Khimki alla conquista di OAKA

Il Khimki è senza dubbio la squadra, insieme al CSKA, più in forma di questa EuroLeague. Bartzokas ha messo su un meccanismo quasi perfetto che finora non ha tradito le attese anzi, si sta spingendo oltre le aspettative. Guidati da Shved, i russi attualmente occupano la seconda posizione nel ranking con un ottimo 5-1. Nell’ultima giornata hanno portato a casa una vittoria di fondamentale importanza contro il Baskonia lottando fino all’ultimo possesso. Il numero #1 russo, star assoluta di Eurobasket, non ha brillato contro i baschi chiudendo con un misero 1/8 da 3 ma comunque con i suoi classici 20 punti. La squadra tuttavia ha trovato il successo grazie alla solidità dei suoi uomini d’esperienza: Gill ( 20 punti), Anderson ( 18 punti) e Markovic (15 punti) stanno confermando sempre di più la loro importanza in un team fortemente improntato sull’attacco.

Il match di oggi sarà infatti il classico attack vs defense. Il Khimki infatti si presenta ad OAKA come una dei migliori attacchi d’Europa, il Pana, come detto, è una delle migliori difese. Fare un pronostico è quanto mai azzardato ma la “legge di OAKA” spesso fa propendere per i padroni di casa. Shved e compagni tuttavia vogliono continuare a stupire tutti in questa EuroLeague. Imperativo per vincere sarà trovare un minimo di continuità difensiva; non tutte le gare ai 90/95 punti si possono portare a casa, a volte sarebbe meglio prestare più attenzione in difesa. Affascinante sarà la sfida nel pitturato tra alcuni dei migliori atleti della rassegna con Robinson che vuole rifarsi dopo la scorsa deludente gara. Gill Anderson Markovic dovranno fornire l’ennesima prova importante cercando di liberare Shved da tutto il peso offensivo. La sfida Shved-Calathes vale da sola il prezzo del biglietto.

Baskonia-Real Madrid: vincere per rialzare la testa

Il Baskonia alla prova del 9 contro il Real

Il momento del Baskonia in EuroLeague è decisamente complicato. 1 vittoria e 5 sconfitte sono il magro bottino raccolto dalla squadra basca nella rassegna europea. I ragazzi, prima di Prigioni ed ora di Martinez, faticano a trovare la giusta continuità che li renda altamente competitivi. Tuttavia nella sconfitta esterna contro il Khimki si è iniziato a vedere un Baskonia nuovo, figlio finalmente del suo allenatore. La squadra ha lottato fino all’ultimo secondo e, senza un uomo di punta come Mcrae e con un Garino ancora a mezzo servizio, si è arresa solo nel finale. La fortuna non li ha di certo aiutati ma il trend potrebbe cambiare a breve; forse già oggi contro il Real.

Nel match perso in terra russa la squadra ha trovato un leader carismatico in Matt Jenning. Il neo arrivato a Vitoria ha messo a referto 19 punti che hanno permesso alla squadra di rimanere a galla nei momenti di difficoltà. Ottime sono state anche le prove di Poirier ( 12 punti e 9 rimbalzi), Voightmann ( 14 punti e 5 rimbalzi)  e Shengelia ( 14 punti). Non hanno brillato Huertas ( 11 punti e 6 assists) Granger ( soli 6 punti per lui ma ben 11 assists) e Timma ( 4 punti e 3 rimbalzi). L’attacco del Baskonia è concepito per essere letale da oltre l’arco; la squadra infatti ha nei tiratori da 3 ( Huertas, Granger, Timma, Mcrae e persi o Shengelia e Voightmann) i suoi punti di maggior forza.

In transizione la squadra cerca sempre di attaccare nei primissimi secondi per sfruttare mismatch o per liberare i suoi uomini migliori. Il problema viene nella fase difensiva; troppi i punti concessi da palle perse banali, difesa spesso distratta e svogliata sul pick’n’roll e rotazioni non puntuali hanno portato finora ben 5 sconfitte. Oggi contro Doncic e compagni non saranno ammissibili distrazioni.

Il Real alla ricerca di sè stesso

Il Real Madrid non sta decisamente avendo fortuna in questa stagione. La squadra, concepita per ambire al titolo, ha subito moltissimi infortuni che ne stanno compromettendo ambizioni ed aspettative. I madrileni di Pablo Laso infatti hanno perso, in ordine cronologico: Llull ( crociato), Kuzmic (crociato), Randolph ( rientrato da poco) ed Ayon ( fuori 4 mesi). Negli ultimi giorni è arrivata infatti, per necessità, la firma di Walter Tavares, poderoso centro ex Cavs ed Hawks, che dovrà sopperire alle assenze del reparto lunghi. I “blancos” stanno tuttavia pagando la poca continuità: negli ultimi due incontri sono arrivate due sconfitte contro Maccabi in trasferta e in casa nel derby contro il Barcellona in campionato. L’imperativo è rifarsi sin da oggi per non compromettere quanto di buono fatto finora.

La squadra, ora più che mai, è in mano a Luka Doncic. Il talentuoso sloveno sta mettendo in luce, ancora una volta, tutto il suo enorme potenziale tenendo in piedi una squadra che fatica ad avere determinati equilibri. Per il Real sarà fondamentale in questo periodo difficile avere qualcosa in più dai senatori; Reyes, Fernandez, Maciulis e Randolph dovranno guidare gli spagnoli per uscire da questo tunnel. Unica nota positiva è che Campazzo sembra finalmente integrato nel sistema e permetterà a Doncic di rifiatare di più; nell’attesa di vedere più coinvolti i due ex-NBA Randle e Tavares. Oggi sarà necessario l’apporto di tutti per portare a casa una partita molto più complicata di quanto si pensi. Necessario sarà ritrovare la giusta alchimia offensiva e difensiva; si dovrà limitare l’esuberanza ed il talento sugli esterni di Huertas e Granger.

Sotto canestro Tavares dovrà fare la voce grossa contro i lunghi baschi. In attacco sarà sempre Doncic il fattore decisivo; se girerà lui, il Real seguirà a ruota. Dal suo genio nascono infatti tutte le azioni madrilene; se poi Randolph dovesse fornire una prova di alto livello accompagnato magari da Taylor e Thompkins ( sottotono in questo inizio di stagione) le cose diventerebbero molto più semplici. Il Real vola a Vitoria per rialzare la testa; guai a sottovalutare un leone ferito, specie se è il Real Madrid in EuroLeague.

 

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About The Author

Nicola Garzarella Studente ed aspirante giornalista. Un giorno ho incontrato il mondo della palla a spicchi e da lì non l'ho più mollato. Cerco di coniugare la scrittura con la mia grande passione per lo sport e il basket in particolare.