Treofan Battipaglia - Virtus Arechi Salerno, la sala stampa

Al termine del derby tra Treofan Battipaglia e Virtus Arechi Salerno andato in scena al Palazauli hanno parlato ai nostri microfoni i coach delle due compagini


RAFFAELE PORFIDIA (Coach Treofan Battipaglia) :

«Sapevamo che sarebbe venuta fuori una partita di questo tipo, loro hanno una fisicità a tratti imbarazzante perché possono, senza alcun problema, schierare persino un quintetto con quattro effettivi che sfiorano i due metri. Noi avevamo preparato dei meccanismi che, per buona parte della gara, abbiamo rispettato.

Ha pagato il fatto di essere rimasti in partita, il che era esattamente ciò che volevamo: arrivare all’ultimo quarto con la partita in bilico.

Ripeto, lo abbiamo fatto e non era per nulla scontato. Poi chiaramente la loro fisicità, unita alla concretezza che li contraddistingue, ha fatto sì che la partita girasse dal loro lato. 

A cavallo tra terzo e quarto quarto c’è stato un momento chiave nel corso del quale, in cinque attacchi, hanno realizzato undici punti, il che ci ha decisamente tagliato le gambe. Bravi loro a fare così bene.»

– Sulla prestazione di Cuccarese e sul break decisivo di Salerno

«Mi spiace molto per la prestazione di Fabio [Cuccarese], questa è la prima volta, da quando io sono in panchina, che non ha offerto un contributo determinante. E’ stato condizionato fin dall’inizio dai falli ed è stato un peccato perché questa poteva davvero essere una partita adatta a lui per la fisicità che ha.

Forse si è fatto un po’ trascinare dal fatto di non aver trovato subito una certa confidenza con la retina il che, per un giocatore come lui, ha finito con l’essere condizionante in negativo. 

Sul 53-53 c’è stato il loro break decisivo ma ribadisco che i miei ragazzi sono stati bravi e hanno dimostrato che gran cuore hanno.

Abbiamo messo tanta pressione e siamo riusciti a tornare in partita, poi è chiaro che abbiamo pagato in termini di energia.»

– Sulla situazione di classifica della Treofan

«Guardando la classifica non posso fare a meno di pensare a certi momenti quali, ad esempio, i canestri a fil di sirena di Patti ed Isernia, due partite che ci stanno condizionando molto.

La fortuna credo ci debba qualcosa e speriamo che, nelle partite che restano, qualcosa possa cambiare in positivo anche sotto questo punto di vista.»


ANTONIO PATERNOSTER (Coach Virtus Arechi Salerno):

«Il derby è sempre una partita a sé, sapevamo che la classifica in questi casi non conta. Battipaglia veniva da due vittorie importanti in casa e devo dire che questa è una squadra che, a mio avviso, non merita la classifica che ha.

Hanno perso nove o dieci partite con una differenza minima da uno a cinque punti e questo vuol dire che è una squadra che gioca un buon basket e crede in quello che fa.

Dal canto nostro, proprio perché sapevamo che non era una partita semplice, siamo stati bravi a non mettere i loro giocatori offensivamente più pericolosi nelle condizioni di farci male.

Di Capua e Norcino hanno sofferto molto nel tiro dalla lunga distanza e noi, da questo punto di vista, abbiamo fatto un eccellente lavoro.

Inoltre, siamo stati bravi nel terzo e nell’ultimo quarto a contenere il numero delle palle perse, a differenza di quanto fatto nei primi venti minuti di gioco.

Stesso discorso per la lotta a rimbalzo in cui eravamo sotto dopo i primi due quarti e che, alla fine, ci ha visti prevalere.

Questo vuol dire che la squadra sta crescendo. Vincere a Battipaglia non è semplice, noi ci siamo riusciti e siamo molto contenti di questa vittoria.»

– Sulla fiducia al tiro nonostante le basse percentuali dei primi due quarti:

«La fiducia la si mantiene cercando di continuare a giocare ed eseguire il piano partita. Noi stiamo maturando anche e soprattutto da questo punto di vista. I tiri che abbiamo preso erano soluzione aperte, a volte entrano altre no.

Noi dobbiamo mantenere un atteggiamento positivo e credere in come eseguiamo. Le conclusioni di Cucco, Di Prampero e Petrazzuoli ci hanno sbloccato ma tutti gli effettivi hanno contribuito in maniera determinante a questo successo.»

– Sul parziale di 0-10 dopo il timeout :

«In quel momento specifico i ragazzi sono stati davvero molto bravi. Si trattava semplicemente di non affrettare determinate scelte offensive soprattutto contro la loro zona, di muovere la palla e prendere tiri con molto vantaggio che, finalmente, sono entrati.

Stesso discorso per la fase difensiva: li abbiamo tenuti a quota 62 punti in casa contrariamente alle loro abitudini. Ribadisco, sono molto soddisfatto della prestazione della squadra.»

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About The Author

Carmine Lione Carmine Lione è uno scrittore e giornalista freelance, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Attualmente iscritto al Corso di Laurea in “Lingue e Culture Straniere” presso l'Ateneo di cui sopra, ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui zerottonove.it. Ha ricoperto l'incarico di Capo Addetto Stampa della società cestistica Polisportiva Battipagliese ed attualmente presta la sua voce per le telecronache del Basket Bellizzi in onda su LiraTv e del Salernum Baronissi per l'emittente SeiTv. Per quanto concerne la scrittura, nel corso della sua esperienza artistica, ha pubblicato due opere: “Tempi Moderni”, raccolta di racconti edita dalla casa editrice Gruppo Albatros Il Filo e “Luce al neon”, primo romanzo autopubblicato.
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