Cantù bussa alla porta della corazzata Reyer

Domani sera la Red October Cantù sarà di scena al “Palasport Taliercio” di Mestre per l’affascinante sfida di campionato contro i campioni d’Italia in carica dell’Umana Reyer Venezia, match valido per la ventiduesima giornata di Serie A. La formazione di coach Marco Sodini, palla a due dell’incontro alle ore 19:00, affronterà una squadra molto affiatata e molto in forma, reduce da 9 vittorie nelle ultime dieci gare disputate e dal primo posto in classifica. Una sola sconfitta, sorprendente, contro la Openjobmetis Varese alla prima giornata di ritorno. Poi una serie di vittorie consecutive, cinque, l’ultima in trasferta contro l’Auxilium Fiat Torino, vincitrice della recente Coppa Italia tenutasi in quel di Firenze. Un successo convincente – 90 a 82 – che ha visto i lagunari in pieno controllo del match dall’inizio alla fine, avanti di diciassette lunghezze alla pausa lunga. Protagonista dell’ultima vittoria della Reyer, l’ex canturino Michael Jenkins, top scorer con 15 punti, autore anche di 6 assist e 5 rimbalzi catturati. La Red October, invece, viene da due vittorie casalinghe molto importanti contro Avellino e Pistoia, arrivate entrambi dopo l’ottima Final Eight disputata nel mese di febbraio, prima della quale Cantù aveva perso tre partite consecutive. REYER VENEZIA – IL ROSTER Roster di primissimo livello e molto profondo, quello di Venezia, che nel proprio organico può contare su giocatori di grande talento, oltre che di grande esperienza come Hrvoje Peric e Tomas Ress, entrambi “senatori” dello spogliatoio orogranata. In laguna dal 2013, Peric – ala croata classe 1985 – segna 11 punti di media a partita, in 23’ di utilizzo. Quanto a capitan Ress, 38 anni il prossimo 22 agosto, il lungo ex Siena è alla sua quarta stagione in maglia Reyer. Per lui parla la storia: 547 partite giocate in Serie A, 2153 punti e 1433 rimbalzi. La Reyer, specialmente nell’ultimo periodo, è una formazione che cambia molto spesso il proprio quintetto. Pochi i punti fermi, su tutti MarQuez Haynes e Michael Bramos, titolari rispettivamente ventuno volte su ventuno, il playmaker, e quattordici volte su sedici presenze l’ala statunitense naturalizzata greca. I due rappresentano delle certezze per coach De Raffaele, tuttavia, entrambi potrebbero saltare la sfida con Cantù seppur per motivi completamente diversi. Il regista – 9.7 punti e 4 assist di media – rischia seriamente di dover ritardare il suo sbarco in Italia a causa di alcuni problemi familiari che lo hanno costretto a tornare negli USA, mentre il cecchino nativo del Michigan – che in passato ha indossato la maglia della Nazionale ellenica per gli Europei del 2011 e del 2013 – è in dubbio per una contrattura muscolare. 10.5 punti di media con oltre il 44% dall’arco rappresentano numeri importanti per Bramos che, in caso di partenza in quintetto, sarà supportato da Austin Daye nello spot di “ala grande”. L’ex Pesaro è rientrato in Italia dopo le esperienze all’estero con le canotte di Galatasaray, in Eurolega nella stagione 2016-’17, e Hapoel Gerusalemme, a sorpresa fuori al termine della regular season di Eurocup. Con l’arrivo di Daye in laguna da circa un mese e mezzo, la Reyer ha scelto di cambiare pelle in attacco, facendo partire dalla panchina l’esperto Peric. Appena arrivato, il californiano figlio d’arte (anche papà Darren giocò in Italia) realizza oltre 10 punti e 5 rimbalzi a partita in soli 17’ sul parquet, risultando comunque in grande crescita rispetto agli zero punti in 8’ all’esordio contro Brindisi. Per comporre lo starting five restano i ruoli di guardia e centro titolare: se per il pivot il discorso è molto meno complesso, con Mitchell Watt sempre confermatissimo nei primi cinque (11.2 punti e 4.9 rimbalzi di media), nel caso del “due” la scelta si fa decisamente più ardua, con coach De Raffaele che ultimamente preferisce puntare su Michael Jenkins, tornato prezioso dopo essere rimasto un po’ ai margini delle rotazioni, a causa anche di diversi problemi muscolari che lo hanno tormentato nella prima parte di stagione. È comunque ampia la scelta nel reparto esterni, con Dominique Johnson (14 volte su 19 in quintetto) e Stefano Tonut (anche lui tornato dopo qualche infortunio di troppo) subito pronti dalla panchina con tanti punti nelle mani. Quasi 12 di media per lo statunitense visto a Varese lo scorso anno, a cui vanno aggiunti anche 3 rimbalzi e 3 assist di media, mentre l’italiano nativo proprio di Cantù è capace di accendersi molto rapidamente con canestri spesso pesanti e inaspettati. Batteria degli esterni ulteriormente migliorata in settimana grazie all’importante innesto di Edgar Sosa, eccentrica combo guard di origini dominicane apprezzata e ammirata in Italia con i colori di Biella, Sassari e Caserta, proveniente dai New Zealand Breakers con i quali ha chiuso a 15.8 punti e 3.8 assist di media in NBL. Giocatore di una forte personalità, Sosa potrebbe anche partire titolare al debutto per colmare l’eventuale assenza di Haynes. Completano il ricchissimo reparto i “piccoli” Andrea De Nicolao (4 punti e 2.6 assist di media in 14’), Bruno Cerella (sul parquet 8’ di media) ed il giovane Riccardo Bolpin (play/guardia di Mestre classe 1997). Dulcis in fundo, Paul Biligha, per chiudere il reparto lunghi dell’Umana. 200 centimetri per 106 chili, Biligha viene da un anno e mezzo molto positivo che lo ha visto fare grandi cose sia con la maglia della Vanoli Cremona la scorsa stagione che con la canotta della Nazionale italiana la scorsa estate. Il classe ’90 di origini africane è stato uno dei giocatori più sorprendenti del campionato 2016-’17 ed, in maglia Reyer, è chiamato a fare uno step successivo, pur partendo come cambio di Watt. In 21 gare disputate in questa stagione, il nativo di Perugia è partito titolare in A una sola volta. Biligha viaggia comunque a buone medie, 6 punti e 3 rimbalzi di media in appena 15’ di impiego. Dalla lista infinita della formazione orogranata resta fuori Gediminas Orelik, ala lituana che aveva iniziato il campionato alla grandissima con 15 punti e 5 rimbalzi di media, tirando con il 41% dall’arco. Poi, la tegola a metà gennaio: rottura del tendine rotuleo del ginocchio sinistro e stagione finita, una mazzata, sia per il giocatore che per coach De Raffaele. Una grave perdita che non ha comunque intralciato il percorso dell’Umana, a passo spedito verso la testa della classifica di Serie A nonostante la delusione in Coppa Italia, che ha visto il club veneto uscire ai quarti di finale per il quinto anno consecutivo. GLI EX Un ex per parte: Andrea Crosariol nelle fila di Cantù e Michael Jenkins per i padroni di casa, a maglie invertite nella stagione 2013-2014. Crosariol, in Veneto, ha disputato 12 partite, totalizzando 5.8 punti e 3 rimbalzi di media in 16.3’ di impiego. L’esterno americano, invece, con i colori di Cantù è sceso in campo 33 volte, segnando 10 punti di media tra regular season e playoff. I due, seppur per poche settimane, sono stati compagni di squadra lo scorso anno alla The Flexx Pistoia. I PRECEDENTI Quello di domani sarà il confronto numero 83 tra le due formazioni, che in passato si sono affrontate anche una volta in campo neutro (vittoria per Cantù). Biancoblù in vantaggio sia nei confronti casalinghi (34-7), che in quelli assoluti (55-27). Tuttavia, gli ultimi confronti sono stati vinti tutti dalla Reyer, vittoriosa la passata stagione sia al “PalaBancoDesio” (99 a 92) che in casa al “Taliercio” (93 a 72), così come nel match di andata disputatosi lo scorso 11 novembre, quando Venezia la spuntò per un soffio dopo un tempo supplementare, al termine di una gara dalle mille emozioni. In quel caso Cantù si arrese 93 a 92, a coach Sodini non bastarono i 26 punti di Randy Culpepper e le doppie doppie di Jeremy Chappell (18 punti e 12 rimbalzi) e di Christian Burns (13 punti e 10 rimbalzi). Per l’Umana fu decisivo proprio Orelik con 20 punti a referto, grande assente della sfida di ritorno. Venezia ha vinto gli ultimi quattro confronti, compreso quello del 26 marzo 2016 al Pianella, decima giornata della stagione 2015-’16 terminata 76 a 72 per gli ospiti. L’ultima vittoria di Cantù risale al 6 dicembre del 2015 a Mestre, 103 a 95 il finale, ultimo precedente a favore di Cantù in casa della Reyer. In quel caso fu decisiva la prestazione monstre dell’ex biancoblù Awudu Abass, a referto con 34 punti e 10 rimbalzi, 26 punti invece per il canadese Brady Hesplip. Il primo incontro tra le due squadre si è tenuto nel lontano 28 novembre del 1954, match vinto da Venezia 50 a 43. INFO GENERALI Cantù, settima in classifica con 11 vittorie e 10 sconfitte, affronta la capolista del campionato, Venezia, prima con dieci punti in più rispetto ai 22 dei biancoblù. Nelle 21 partite disputate fino ad ora, la Reyer di coach Walter De Raffaele ha perso soltanto in cinque occasioni. Nella sfida di domani con Cantù, l’allenatore orogranata staccherà l’importante traguardo delle 150 panchine in Serie A. Venezia, impegnata anche in FIBA Europe Cup (nei quarti di finale affronterà i russi del Nizhny Novgorod), è la squadra che tira più da tre punti in A con 606 tentativi, Red October quarta con 542 tiri tentati dall’arco ma con una percentuale realizzativa migliore dell’Umana (36.3% contro il 35.8% dei lagunari). La partita sarà trasmessa da Eurosport Player, radiocronaca su Radio Cantù 89.600 FM e streaming su radiocantu.com.

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