Cuore Napoli, Maggio: "Ci stiamo divertendo. Questa città merita grande basket"

Napoletano classe 1990. Ecco perché per Roberto Maggio indossare quella maglia forse è due volte più difficile, ma anche due volte più bello. Tornato a Napoli dopo anni di basket in giro per i palazzetti d’Italia, Maggio è diventato capitano della ‘sua’ squadra ed in campo è il riferimento principale dei suoi, protagonista in un avvio speciale che ora vede gli azzurri in vetta alla classifica, raccontato ai microfoni di yerukala.net.

 

Appena arrivato a Napoli, ha promesso ai tifosi di farli divertire. Ma voi vi state divertendo?
<< Tantissimo, forse è proprio quello l’ingrediente segreto di quest’anno. Gioco da tante stagioni, ho girato molto, cambiato molti spogliatoi, ma a differenza degli altri anni c’è un’unità del gruppo mai vissuta altrove. Ed è una cosa fondamentale per una squadra come la nostra>>.

Per lei è una seconda vita a Napoli: quanto è importante per il gruppo e cosa è cambiato dall’ultima volta?
<<Sono stato in giro per 7 anni e non nego che, per ogni stagione, ho sempre pensato ad un ritorno. Ma tutti i progetti messi in piedi qui negli ultimi anni non convincevano mai, anche per questo sono sempre rimasto lontano da Napoli. Appena ho visto il progetto del presidente Ruggiero, però, non ho avuto dubbi; tornare a Napoli è bellissimo, c’è la mia famiglia, ci sono gli amici, vederli ad ogni partita ti dà sempre stimoli nuovi. La maglia di questa squadra te la senti addosso come una seconda pelle>>.

Primo posto raggiunto: ora cosa vi siete messi in testa?
<< Niente, restiamo coi piedi per terra. Non abbiamo fatto ancora niente, ma siamo felici se stiamo andando bene. Continuiamo così, momenti più difficili potrebbero anche arrivare, ma dobbiamo avere la serenità giusta per affrontare anche quello>>.

Lei però il campionato l’ha già vinto un anno fa con la maglia di Forlì: quale ingrediente serve a questa Napoli per arrivare fino in fondo?
<< Non c’è una ricetta assoluta, torniamo a quanto detto all’inizio: dobbiamo divertirci tutti, fare bene e farlo col sorriso. Ho visto uno spogliatoio sempre unito e positivo, mai una lamentela o una chiacchiera fuori posto; non so se può bastare, ma questo ti dà una grande mano senza dubbio>>.

In giro lontano da Napoli per 7 anni, poi il ritorno: come è cambiato il basket campano in questi anni?
<< Storicamente abbiamo sempre avuto squadre ad alti livelli. Non solo a Napoli, anche ad Avellino, a Caserta, la stessa Scafati, squadre che fanno bene da anni. Ma qui a Napoli c’è tanto amore per il basket che negli ultimi anni è stato trattato malissimo. La gente ha voglia di tornare a gioire, di tornare a vincere. Napoli lo merita, merita di tornare in alto, e questo nuovo progetto del presidente Ruggiero getta basi solide per il futuro.
La società vuole fare qualcosa di importante, ora serve anche l’appoggio del Comune e delle istituzioni: dico ai tifosi di starci vicino, anche per noi il palazzetto è un problema, ma la società lavora ogni giorno per risolverlo quanto prima>>.

 

 

 

 

 

 

 

 

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