Dolomiti Energia Trento - Virtus Bologna 78-74: l'Aquila vince in volata contro i bolognesi

TRENTO – Il ritorno sul palcoscenico principale per la Virtus Segafredo Bologna é un grande show per 29’ che si trasforma in un incubo nell’ultima frazione e lascia un senso di amaro in bocca notevole e i due punti a Trento. Gli emiliani hanno a tratti dominato e si sono ritrovati anche a +18 sul finire del terzo parziale, poi si é spenta la luce, come già successo diverse volte in precampionato è stato subito un break che ha tramortito i ragazzi con la VuNera sul petto, c’é stata comunque la reazione che aveva portato a impattare a 2’ dal termine ma a quel punto i padroni di casa erano lanciati ed hanno chiuso a braccia alzate, anche se l’antisportivo a Slaughter grida vendetta. Prendiamo il buono della serata, una squadra unita e mortifera dalla lunga, con Aradori e Umeh come tiratori scelti, sotto le plance il contributo dei due americani é stato di sostanza, anche se Trento é rimasta aggrappata al match con le seconde chances (10 rimbalzi d’attacco). Gentile é stato un fattore nel bene e nel male, tante iniziative ottime, alcune meno, ma é normale che sia così, essendo il catalizzatore dell’attacco, suo fratello Stefano non é invece sceso in campo per un problema poco prima della partita. Non sono stati un fattore in attacco i due veterani Rosselli e Ndoja, mentre Lafayette ha dato segnali positivi ma sarà necessario che nei momenti caldi abbia più controllo delle operazioni. La circolazione di palla é da migliorare, le ottime percentuali da 3% (molto scese nella ripresa) fanno da contraltare ai soli 6 liberi tirati, di cui 2 messi a segno, aspetti su cui lavorare nella settimana che precede l’esordio casalingo contro Capo d’Orlando, assieme alla ricerca della continuità sui 40’, necessaria al più presto possibile. La rabbia di aver perso una bella occasione per far subito un colpaccio dovrà essere sostituita dalla consapevolezza di un potenziale enorme tutto da riversare sul campo e i prossimi avversari.

 

1’ QUARTO – La Virtus, in maglia bianca, ritrova la serie che gli compete dopo l’anno di purgatorio chiuso trionfalmente a Trieste, esordendo al PalaTrento contro i vice campioni d’Italia. Coach Ramagli sceglie Lafayette, Ale Gentile, Aradori, Ndoja e Slaughter che arringa gli oltre 300 supporter presenti in curva prima della palla a due. La prima azione è bolognese, Gentile sbaglia in entrata, diverso l’esito 28 metri piú in lá, con Shields che mette a segno i primi punti del torneo con la tripla. É sempre Gentile a buttarsi dentro, prender fallo e segnare il primo punto in bianconero, dalla lunetta, ma la tensione é palpabile e gli errori ci sono, ma il piano partita é quello e va seguito, sempre il numero 0 appoggia al vetro ben servito in area. La Segafredo mette il turbo, sono 5 punti consecutivi di Pietro Aradori a dare il primo vantaggio alle VuNere, Slaughter prende possesso dell’area ed é ancora il nazionale con il 21 sulla schiena a infilare un’altra tripla che costringe Buscaglia al timeout (5-11 al 5’). Marcus Slaughter sigla i primi punti della sua avventura bolognese a seguito assist di Gentile, che ha il mandato di dirigere le operazioni, facendo e disfacendo, é suo un altro cesto in post basso che inframezza un paio di forzature. Bologna soffre le incursioni di Shields e sbaglia qualche tiro di troppo, ma accelera sul finire di quarto: Lafayette regala 2 facili a Gentile, appena entrato sul parquet anche Umeh brucia la retina dall’angolo e Lawson realizza un libero e il canestro che chiude il quarto sul +10 Virtus.

 

2’ QUARTO – La difesa Segafredo si dimentica due volte di Franke che segna indisturbato, l’attacco si inceppa e viene salvato da un’altra tripla di Micheal Umeh allo scadere dei 24”. Behanan schiaccia a due mani con violenza, molto più dolce sono l’appoggio di Lafayette e la bomba di Lawson che regalano il massimo vantaggio alle VuNere (19-31 al 13’). Klaudio Ndoja quasi recupera palla ma Trento si salva e Shields ne mette due e Silins 3 che fanno arrabbiare lo staff tecnico. Aradori é perfetto dalla lunga distanza e mette un freno al parzialino dei trentini, ma la Virtus concede troppe seconde occasioni e Ramagli non gradisce, per fortuna la mano di Umeh é rovente e permette di mantenersi attorno alla doppia cifra di vantaggio (29-37 al 15’). Il ritmo di gioco diventa più selvaggio, gli arbitri dimenticano il fischietto su un fallo evidente a tutti, subito da Slaughter, ed ha gioco facile Shields in contropiede per ridurre il divario. Gentile fa a sportellate con Sutton in post basso, prende il fallo e dalla rimessa serve il caldissimo Aradori, che é un cecchino, il bresciano fa di tutto, difende, porta palla e va forte a rimbalzo, prima di servire un cioccolatino che Slaughter deve solo scartare. Lafayette sbaglia un tiro fuori dagli schemi e Trento punisce subito, ma il salvatore della patria é Umeh, in una forma clamorosa e con una mano quasi infallibile.

 

3’ QUARTO – Coach Ramagli schiera lo stesso quintetto iniziale anche alla ripresa delle ostilità, Gentile (che vive il match con un’intensitá feroce e a modo tutto suo) prova a usare il fisico ma sbaglia il tiro e perde un pallone, non così Shields che in entrata acrobatica ne mette due di ottima fattura e Sutton schiaccia nel deserto per il -3 Trento. La Virtus non trova la via del canestro fino al paniere di Gentile, ben servito da Slaughter, che serve anche Lafayette che finalmente da centro da oltre l’arco, per l’esultanza convinta di tutta la panchina. La difesa bolognese esce vincitrice piú volte sull’attacco di casa, Gentile stoppa Gomes e va forte a rimbalzo, poi in avanti é l’Aradori-show, con un missile dall’angolo, con Ndoja a supporto che evita un canestro fatto sempre di Gomes e ne realizza due che portano le VuNere al +13 e i suoi tifosi in visibilio (42-55 al 25’). Un recupero difensivo di Lafayette fa entusiasmare il popolo bianconero e mostra la coesione dei ragazzi di Ramagli, tutti a complimentarsi con il 20, che mette anche la ciliegina di un 3-pointer a fil di 24”. Il lavoro di squadra toglie l’ossigeno agli uomini di Buscaglia, sia in difesa che in attacco, una bellissima azionale corale porta alla bimane di Gentile. Lo scugnizzo ne mette altri due per il +18 (massimo disavanzo), diventando il quarto uomo in doppia cifra personale, Slaughter é il padrone delle plance oltre ad aver giá smazzato 7 assist, Bologna chiude la terza frazione in pieno controllo anche se la Dolomiti prova a rialzare la testa e riavvicinarsi un minimo, nei secondi finali.

 

4’ QUARTO – Quella che sembrava l’inerzia a favore Virtus, svanisce tutta di colpo: Trento mette il massimo impegno per tentare la rimonta, usando anche la zona, Silins amplia il break dei padroni di casa, portandolo a 9-0 a cavallo dei quarti. Lawson controlla due rimbalzi di importanza capitale, ma la Virtus fa una gran fatica in attacco e non muove il tabellone per oltre due minuti. Toto Forray ne mette due alla sua maniera é difende fortissimo su Pietro Aradori, che toglie le castagne dal fuoco ed é semplicemente piú bravo di lui. Ma il periodo buio non é passato, in attacco é caos totale e le palle perse si sprecano, anche se Bologna difende con le unghie e i denti il margine rimasto (60-66 al 35’) e coach Ramagli vuole parlarci su, per far tornare a ragionare i suoi. Al rientro dal timeout, Chane Behenan trova un jumper a parabola altissima che si infila alla perfezione, Shields in acrobazia ne mette altri 2 complicati, mentre la Segafredo continua a sbagliare. Il black-out continua, Gentile stoppato e il preludio alla tripla di Sutton che porta i suoi davanti per la prima volta dopo i primi minuti: un’altra stoppata subita da Aradori invece é il viatico per la tripla di Silins che fa diventare il PalaTrento una bolgia. Gentile si prende il palcoscenico: toglie finalmente il coperchio chiudendo un parziale da ko di 24-2 e difende alla morte recuperando un pallone vitale, Oliver Lafayette con un jump dalla media la impatta a quota 70 al 38’. Shields segna due liberi, Games stoppa Lafayette ma le VuNere recuperano palla grazie alla freccia del tavolo e uno sforzo difensivo notevole. La pressione della Dolomiti é feroce, Lafayette manda sul ferro un tiro complicato, dall’altra parte Sutton si prende il suo tempo e schiaccia a due mani a difesa schierata (74-70 al 39’). Slaughter accorcia a 21” dal termine, timeout per gestire gli ultimi momenti, Umeh fa fallo su Forray ma la Virtus non é in bonus, Rosselli e Slaughter ne fanno un altro, in lunetta ci va Shields che sbaglia il primo. 14” per l’ultima azione, ma Silins fa fallo su Umeh, ne restano 8” e sula rimessa Aradori segna un layup in due scatti di lancetta. Ancora timeout, rimessa, Slaughter fa fallo su Behenan, e gli viene sanzionato un antisportivo che fa infuriare. Un libero a segno, rimessa Trento e col fallo di Aradori su Shields finiscono le speranze bianconere.

DOLOMITI ENERGIA TRENTO – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA  78-74

(13-23; 38-45; 53-64)

DOLOMITI ENERGIA

 

0 – Franke. 6pt (3/4, 0/1, 0/0)

2 – Sutton. 10pt (2/8, 2/6, 0/0)

4 – Silins. 11pt (1/1, 3/4, 0/0)

8 – Baldi Rossi. 7pt (2/2, 1/1, 0/0)

10 – Forray. 6pt (2/2, 0/3, 2/2)

12 – Flaccadori. 0pt (0/3, 0/1, 0/0)

14 – Czumbel. NE

15 – Gomes. 2pt (1/2, 0/2, 0/0)

21 – Behenan. 17pt (6/11, 0/0, 5/12)

25 – Lechtaler. NE

31 – Shields. 19pt (6/7, 1/2, 4/4)

All. Buscaglia 

 

T2: 23/40 (58%). T3: 7/20 (35%). TL: 11/18 (61%)

Rimbalzi:29 (19d.-10off.). Ast:13. PP:11. PR:10. Valutazione:90.

 

VIRTUS SEGAFREDO

 

0 – Gentile A.  15pt (7/13, 0/1, 1/2)

3 – Umeh. 12pt (0/0, 4/5, 0/0)

6 – Pajola. NE

13 – Ndoja. 0pt (0/0, 0/1, 0/0)

14 – Rosselli. 0pt (0/0, 0/2, 0/0)

20 – Lafayette. 12pt (3/7, 2/6, 0/0)

21 – Aradori. 21pt (3/4, 5/11, 0/0)

22 – Gentile S.  NE

23 – Berti.  NE

25 – Lawson. 8pt (2/5, 1/1, 1/2)

44 – Slaughter. 6pt (3/4, 0/0, 0/2)

All. Ramagli 

 

T2: 18/33 (55%). T3: 12/27 (44%). TL: 2/6 (33%)

Rimbalzi:34 (22d.-12off.). Ast:19. PP:16. PR:6. Valutazione:77.

foto Roberto Serra/Virtus Pallacanestro

Fonte: uff. stampa Virtus Bologna

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