Dominio dei fratelli Gasol, la Spagna vola in semifinale: Germania battuta 72-84

GERMANIA – SPAGNA 72-84 (19-16, 14-18; 20-31, 19-19)

Ancora loro, gli irriducibili. Nonostante una gara giocata per lunghi tratti sottotono, la Spagna di Sergio Scariolo fa valere tutti i valori tecnici superiori rispetto ad una compatta Germania che si scarica troppo presto. Gli iberici conquistano il pass per la semifinale e proseguono la rincorsa verso il bis agli Europei dopo quello vinto nel 2015.

La palla a due se l’aggiudica la Spagna ma i primi punti sono di marca tedesca, con il piazzato di Schroder dal mezzo angolo e la tripla di Barthel che mandano la Germania subito sul 5-0. I tiratori iberici sono ancora contratti e soffrono la difesa diligente degli avversari: con i liberi di Benzing siamo sul 7-0 dopo 3’. L’emorragia l’interrompe Marc Gasol con due punti sotto canestro su un anticipo sbagliato della Germania, ma è immediata la risposta di Schroder e sulla palla persa che origina la schiacciata in contropiede di Voitgmann, Scariolo chiama il timeout (11-2). In uscita Pau Gasol, ispirato prima da Rubio e poi dal fratello, infila cinque punti consecutivi e accorcia le distanze. Nonostante il pessimo avvio, Marc Gasol piazza la tripla che riporta sotto gli spagnoli sul 16-13, con Willy Hernangomez che firma anche il -2 (18-16), ma la Germania nel finale allunga e la prima frazione si chiude sul 19-16.

Il primo possesso del secondo quarto è gestito male dai tedeschi, che con Lo trovano comunque la tripla del +6. Il numero 4 poi dalla lunetta allunga ulteriormente (23-16). Oriola cerca di scuotere i suoi, con quattro punti di fila, che sortiscono l’effetto sperato: la tripla di Sastre vale il 25-23. Il pari è nell’aria e arriva grazie ai liberi di Juancho Hernangomez a metà frazione, Rodriguez poi firma il primo vantaggio spagnolo con una tripla allo scadere dei 24’’. Marc Gasol nel traffico trova altri due punti, la Germania non segna più e la Spagna a 3’ dalla sirena è sul 27-32. Schroder ispira la rimonta, Theis piazza quattro punti ma Pau Gasol rimette tre punti fra le squadre. Il playmaker degli Atlanta Hawks rosicchia altri due punti e si va a riposo sul 33-34 in favore della Spagna.

Al rientro dagli spogliatoi, San Emeterio apre le danze dall’arco ma Schroder risponde per le rime e poi va ancora a segno per il 39 pari. Polveri bagnate da entrambe le parti, la partita scorre tra tanti errori con gli spagnoli che cercano di alzare il ritmo. E’ la Germania a riportarsi in vantaggio però con Thiemann che trova il piazzato senza opposizione (43-41). Il pick&roll giocato con Schroder crea diversi problemi alla difesa avversaria e consente ai tedeschi di tenersi in vantaggio: a 4’ dalla fine del quarto il punteggio è 48-45. Meno di un minuto e la Spagna capovolge la situazione: Marc Gasol prima, Sastre (da tre) poi siglano i canestri del sorpasso. E’ ancora il giocatore dei Memphis Grizzlies a colpire nuovamente, stavolta con la tripla dalla punta: 50-56 e Fleming è costretto al timeout. L’interruzione non porta gli effetti sperati, con Gasol che col gioco da tre punti e la tripla alza a 12 le lunghezze di distacco in un amen: è 53-65 il parziale dopo 30’ di gioco.

I ritmi si abbassano: la Spagna non ha interesse ad alzarli, la dinamo della Germania nella persona di Schroder è in riserva. Willy Hernangomez dalla lunetta dilata il vantaggio a 13 punti (57-70), Theis accorcia col piazzato imbeccato dal suo playmaker. Non basta, però: i tedeschi tirano i remi in barca a cinque minuti dalla sirena e gli iberici possono dilagare serenamente. La parola fine la scrive la tripla di Rodriguez che fissa il punteggio sul 62-79. Il resto è soltanto per le statistiche, la Spagna approda in semifinale battendo la Germania .

GERMANIA: Lo 9, Voitgmann 2, Staiger 1, Tadda, Theis 15, Benzing 4, Schroder 27, Akpinar, Barthel 6, Thiemann 8, Hartenstein. All.: Fleming.
SPAGNA: P. Gasol 19, Rodriguez 11, Navarro, Rubio 2, M. Gasol 28 (10 rim), W. Hernangomez 7, Sastre 8, Vives, Oriola 4, San Emeterio 3, J. Hernangomez 2. All.: Scariolo.

Commenta
(Visited 48 times, 1 visits today)

About The Author

SALVATORE MALFITANO Classe ’94, napoletano, studente di legge e giornalista. Collaboratore per Il Roma dal 2012 e per gianlucadimarzio.com, direttore di nba24.it e tuttobasket.net. Appassionato di calcio quanto di NBA. L'amore per il basket nasce e rimarrà sempre grazie a Paul Pierce. #StocktonToMalone
exstraeconom.kiev.ua

gss.com.ua