Federico Maiocco a yerukala: "I tifosi sono sempre con noi. Prima la salvezza, poi chissà..."

Giunto alla sua quinta stagione a Legnano, e alla quarta da capitano, Federico Maiocco è sicuramente uno dei giocatori simbolo dei Knights, amato dal pubblico, che incarna lo spirito guerriero della squadra. Nell’ultima stagione ha chiuso con 8 punti di media, 5 rimbalzi e 3 assist a gara.

yerukala.net lo ha raggiunto per parlare di questa sua lunga esperienza in maglia Kinghts, con un occhio al passato ed uno al futuro.

 

 

 

Quest’anno vi misurerete con il girone Ovest il quale sembra essere più equilibrato. Può essere considerato come un vantaggio?

<<E’ presto per dare dei giudizi. Noi non vogliamo viverlo come un vantaggio o come uno svantaggio. L’importante per noi è cercare di fare le cose per bene, passo dopo passo, per costruire una buona base dalla quale partire.>>

 

 

Gran parte della squadra della passata stagione è stata riconfermata. Come si sono inseriti i nuovi arrivati e che tipo di gruppo si è venuto a creare?

<<Devo dire che i nuovi arrivati si sono inseriti subito bene! Sono dei bravissimi ragazzi sia dal punto di vista umano che tecnico. Non hanno dato nessun problema. Abbiamo avuto qualche difficoltà in fase di preparazione poichè, per acciacchi vari, non siamo stati mai tutti disponibili ma c’è davvero una buona coesione tra di noi. Lo stare insieme non è assolutamente un problema.>>

 

 

Ormai siete a Legnano da ben cinque anni. Qual è il vostro rapporto con la squadra e la città?

<<Sto molto bene qui. I rapporti con la società, dal punto di vista umano, sono davvvero ottimi e questo è di sicuro una cosa a favore. Entrare in campo è più facile ed anche più piacevole quando si ha questo tipo di relazione con la proprietà.

Per quanto riguarda la città, il nostro è un percorso di crescita cominciato cinque anni fa con la B2 e che continua ancora oggi. Grazie alle varie iniziative che vengono fatte abbiamo davvero un bel seguito di tifosi i quali sono sempre stati presenti, anche nelle sconfitte.>>

 

 

 

 

Dal punto di vista personale, la scorsa stagione non è andata male. Che giudizio puoi trarne?

<<Io sono uno che pensa sempre a fare meglio. Ovviamente voglio sempre migliorare. Il mio ruolo, per via dell’età, è un po’ cambiato ed alcune cose che faccio non finiscono nella statistiche. Ovviamente fa sempre piacere vedere certi numeri ma alla fine non mi servono a niente. L’importante è fare una bella stagione di squadra e che tutti siano uniti per la salvezza.>>

 

 

 

La scorsa stagione è arrivata una sofferta salvezza. Quali obbiettivi vi sentite di porvi adesso?

<<Dobbiamo cercare di tenere i piedi per terra. C’è molto entusiasmo intorno a noi dopo le recenti vittorie ma tutti ricordiamo bene cosa è successo lo scorso anno. Partimmo bene ma poi abbiamo avuto una battuta di arresto che ci ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine. Procediamo un passo per volta: prima la salvezza e poi si vedrà.

Non mi sento di porre un traguardo che possa anche coincidere con i playoff o meno, quello che voglio è sicuramente un anno positivo e tranquillo.>>

 

 

Commenta
(Visited 49 times, 1 visits today)

About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.
read here

читайте здесь