Filloy regala il successo alla Reyer, con Avellino è 2-2

Dopo una Gara 2 in cui non è praticamente scesa in campo, la Scandone Avellino ha portato a casa la terza partita della serie guidata da un Joe Ragland che, definire MVP, è diminutivo.

Oltre alla prova mostre dell’ex Milano e di Logan (55 punti in due), a fare la differenza è stato soprattutto il duello vinto da Fesenko sotto le plance  contro Batista, oltre al quintetto piccolo schierato nel finale che è sembrato girare come non mai.

Venezia ha trovato ottime risposte dalla panchina, la quale ha segnato addirittura più del quintetto titolare, ma questa volta è mancato l’apporto di Peric, limitato da un Leunen che sta vivendo un momento di grazia.

I quintetto sono gli stessi delle ultime due sfide, con De Raffaele che decide di affidarsi di nuovo ad Esteban Batista, a discapito di Ortner.

 

 

Continuare sui ritmi di Gara 3 era impossibile ed infatti il primo quarto si gioca con ritmi molto bassi, attacchi lenti e macchinosi che arrivano spesso e volentieri allo scadere dei 24.

Kyrlo Fesenko continua sulla falsa riga della sfida di martedì ed infatti riesce a mettere in difficoltà Batista, richiamato in panca per due falli dai quali sono arrivati i 4 punti dell’ucraino.

De Raffaele butta nella mischia fin dall’inizio Stone che ripaga la fiducia con una grande intensità difensiva.

Venezia prova a dare un primo strappo alla partita guidata da Tonut ma è qui che sale in cattedra Ragland il quale trascina i suoi fimo al 17-22 di fine quarto.

 

L’arma in più dei lagunari sembra essere anche questa volta la forza della panchina.

Nel secondo quarto, infatti,  essa mette a referto ben 12 dei 19 punti totali. L’ attacco degli uomini di Sacripanti invece, titolari o panchinari che siano, è sempre più inceppa con addirittura quattro azioni di fila arrivate alla sirena. Come detto, però,  la presenza di Leunen è forte e grazie ai suoi rimbalzi offensivi la Sidigas riesce a creare altre ben quattro azioni offensive.

L’attacco granata gira a meraviglia con tutti gli uomini a referto e i lagunari arrivano fino al +13.

Questa volta, oltre a Logan, è Zerini che rimette le cose a posto.  L’ex Brindisi, infatti,  si rende protagonista di alcune giocate su ambo o lati del campo dalla grande intensità ed è efficacia. Per lui 2 assist, 1 stoppata ed 1 recupero di fila, utili a riportare Avellino sul 30-30 che chiude il primo tempo.

 

Evidentemente qualcosa cambia in entrambi gli spogliatoi perché nel terzo quarto il ritiro ritorna altissimo come quello di due giorni fa  e a dimostrarlo è anche il punteggio.

Ragland si rimette i panni di Gara 3 e mette a referto ben 10 punti nella frazione, 8 dei quali arrivati da viaggi in lunetta.

Il numero #1 di Avellino dà il via al parziale di 10-0 che porta gli irpini in perfetta parità con i lagunari.

Venezia prova a più riprese ad appoggiare la palla dentro a Batista ma questi sembra ormai soffrire più del previsto il pari ruolo ucraino (3 stoppate per lui) ed infatti viene portato a commettere il terzo fallo con conseguente ritorno in panchina.

Venezia avrà pur diminuito l’intensità difensiva ma di certo non quello offensiva.  Le seconde linee a disposizione di De Raffaele continuano a fare la differenza anche ad un ottimo Filloy che si riscopre realizzatore e che riesce a respingere i tentativi di rimonta bianco verde. Il Cuso, con la sua solita energia,  porta i suoi fino al -2 ma una clamorosa giocata di McGee riporta Venezia sul +4 per il 52-56 di fine terzo quarto.

 

Il ritmo, l’intensità e la spettacolarità della partita aumenta ancor di più nell’ultima decisiva frazione.

Si fa vedere per la prima volta Adonis Thomas, fino a quel momento in ombra dopo la grande permorfance di lunedì, il quale va a segno con 5 punti consecutivi.  Il territorio sotto canestro continua ad esser terra di cinquieta ucraina con Fesenko che costringe anche Peric ad uscire ore falli.

Se McGee continua a trovare canestri impossibili, è Bramos a trascinare Venezia con 7 dei suoi 15 punti segnati nell’ultimo quarto (4/7 da 3 punti).

Con Ragland in evidente affanno, ci pensa Leunen a prendere e segnare senza paura la tripla pesantissima del 71-73, catturando inoltre il rimbalzo difensivo successivo che porta al canestro della paritá siglato da Fesenko.

Si va dall’altra parte per l’ultima azione reyerina con Filloy, dopo un Pick And roll violato con Ejim, nonostante il raddoppio che lo spingere dentro trova il canestro che poi risulterà quello vincente.

Vincente perché Avellino sul conseguente attacco pasticciaccia con i suoi playmaker: Ragland penetra e scarica per Logan che rifà la stessa cosa fino a quando Joe non è costretto a prendersi un tiro allo scadere che non arriva nemmeno al ferro.

 

Venezia impatta così la serie che si sposterà sabato al Taliercio per Gara 5.

 

SIDIGAS AVELLINO: Zerini 2, Ragland 17, Green 2, Logan 14, Leunen 14, Cusin 5, Randolph 2, Fesenko 12, Thomas t

REYER VENEZIA: Haynes 5, Ejim 8, Peric 10, Stone 3, Bramos 15, Tonut 8, Filloy 9, Ress 1, Batista 6, McGee 10

 

 

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.
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