Gianstefano Passalacqua lascia la carica di Presidente della Passalacqua Ragusa: "Orgoglioso della grande società che ho creato"

La location della conferenza stampa non era una scelta casuale. La Scuola dello Sport di Ragusa è stata la cornice dell’addio di Gianstefano Passalacqua, delegato provinciale CONI, al suo ruolo di Presidente della Passalacqua Ragusa.

Una di quelle notizie che lascia sorpresi, senza riuscire a trovare le parole adatte. Non a caso la commozione del numero uno della Virtus Eirene, ha avuto un significato ben maggiore delle dichiarazioni fatte.

Il 1° ottobre 2017 è stato per me l’ultimo atto– si commuove Passalacqualascio la presidenza perché ritengo che la vita sia fatta di cicli, e adesso ciò che sento di fare è quello di dedicarmi ad altro”

 

Subito dopo essere stato nominato delegato provinciale del CONI, Passalacqua ha sempre cercato di organizzare e conciliare al meglio, gli impegni relativi alle diverse cariche che ricopriva.

Non nasconde il fatto d’aver preso questa decisione solo dopo mesi di riflessioni, una decisione sicuramente non facile, visto l’attaccamento e l’impegno nei confronti dei colori biancoverdi e del basket che definisce “da sempre una grande passione”.

Un lavoro costante che ha permesso alla squadra ragusana di militare nella massima serie femminile e di raccogliere con perseveranza risultati sempre più soddisfacenti, illuminando Ragusa, protagonista proprio in questi ultimi giorni, “la capitale del basket” con l’Opening day e il raduno della nazionale di Crespi.

Una grande soddisfazione non solamente per l’Eirene ma anche e soprattutto per la città di Ragusa, come evidenzia il Sindaco Piccitto, sempre presente, specie in un momento così delicato, il quale è stato omaggiato per il lavoro prezioso svolto in occasione del grande evento del weekend passato.

 

 

La coppa Italia è il ricordo più bello di tutti questi anni- riflette commosso l’oramai ex patron ragusano– ricordo tutte le sconfitte perché servono per far si che cambi qualcosa affinchè non si ripeta”

 Senza ombra di dubbio, l’impegno della società iblea ha dato i suoi frutti, in primis l’aver avvicinato tantissime famiglie e bambine al basket femminile, nonostante un leggero calo in occasione di un evento di caratura nazionale come lo è stato quello del 30 Settembre.

“Mi sono chiesto del perché il pubblico fosse sempre copioso in alcune situazioni e perché invece ora è un po’ diminuito- continua Passalacqua- la spiegazione è che secondo me i primi anni la A1/F è stato un fenomeno di moda, ma mi aspettavo una cosa del genere. Secondo me abbiamo lavorato bene per portare al palazzetto coloro che sono ancora lì, con quella maglia verde addosso e che continuano a sostenerci”

Una squadra, pronta ad accogliere la nuova arrivata Hamby, che è ancora ignara del nuovo assetto societario, eccezion fatta per coach Recupido, “un professionista verso cui ho massima fiducia e che potrà, come anche tutta la società, contare sempre su di me”

 

Il nome del successore è ancora un’incognita, che ben presto verrà svelata, mentre sul futuro di Gianstefano Passalacqua, la certezza di continuare ad essere legato al basket e allo sport in generale, c’è, ed è forte e chiara, come egli stesso sottolinea:

Una delle mie prossime sfide sarà il basket in carrozzina– dice Passalacqua- ma la sfida più grande sarà abbracciare tutto lo sport ragusano, attraverso l’impegno per la struttura di Via Magna Grecia che è a rischio. Ci vorrà tanta unione per fare qualcosa di nuovo ed importante che parta da Ragusa, e spero che quanto prima il CONI possa affiancarmi concretamente”

 

 

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About The Author

Marianna Triberio Autoironica e cocciuta. Ho 20 anni, studio Lettere Moderne. Amo la pallacanestro, la danza e il mare della mia Sicilia. Scrivo per ordinare i pensieri, ma puntualmente ne dimentico sempre qualcuno.