Italbasket, coach Sacchetti: "La Croazia è forte, ma noi siamo un gruppo unito"

A poco più di venti giorni dalla palla a due di Italia-Croazia, l’attesa a Trieste è già molto alta. La pallacanestro in città è molto più di uno sport e l’entusiasmo che si respira nei giorni che precedono la finalissima di A2 (Gara1 domenica contro Casale Monferrato) è elettrizzante. Lo stesso entusiasmo che i triestini hanno sempre riservato alla Nazionale fin dal 1953, anno della prima gara giocata dagli Azzurri nel capoluogo giuliano. Da allora sono seguite altre 21 partite. La numero 23 sarà Italia-Croazia, crocevia delicato per la squadra di coach Sacchetti sulla via per la Cina, dove nel 2019 si giocherà il Mondiale FIBA.

Ad accogliere gli Azzurri, 13 giorni prima che prenda il via il raduno (previsto per il 20 giugno) è stato il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che ha voluto presentare l’evento nel salotto più bello della città, la Sala del Consiglio Comunale nella meravigliosa Piazza Unità d’Italia.

Così il presidente Fip Giovanni Petrucci: “Voglio ringraziare il Sindaco Dipiazza per la grande accoglienza e per essere sempre stato vicino al nostro mondo. Ringrazio anche Master Group Sport, nostro nuovo advisor commerciale e azienda seria che lavora al nostro fianco. Sappiamo che la partita che ci aspetta sarà dura, ma noi siamo sereni e l’affronteremo al meglio. Un grande in bocca al lupo all’Alma Trieste per la finale di A2 contro Casale, altra squadra di livello assoluto. Sono molto affezionato alla città di Trieste e sono convinto che il 28 giugno il palazzetto sarà pieno come in occasione delle gare casalinghe della squadra di casa”.

Quella contro la Croazia non è una partita come le altre e non lo sarà mai, soprattutto a Trieste, dove la presenza della comunità croata è da sempre parte integrante della cultura e del tessuto cittadino. Nessuna rivincita per la sconfitta al Pre Olimpico, solo l’ennesimo capitolo di una storia che dal 1992 ci ha visto di fronte 37 volte. In questo caso, per i nostri rivali il match è decisivo: vincere per sperare di qualificarsi alla seconda fase o perdere ed essere prematuramente eliminati dalla corsa alla rassegna iridata del prossimo anno.

Così il CT Meo Sacchetti: “La sfida alla Croazia non ha bisogno di presentazioni. Loro avranno i migliori giocatori mentre noi ci presentiamo con i nostri migliori giocatori in questo momento. Ho parlato con tutti i ragazzi, anche quelli di NBA ed Eurolega. Un bel messaggio l’ho avuto da Marco Belinelli, che al momento è in una situazione di carriera delicata ma che ha promesso che verrà a trovarci in raduno nei prossimi giorni. Un messaggio di attaccamento alla Maglia che vorrei arrivasse anche ai più giovani. Gli obiettivi ce li poniamo partita per partita. Anche io sono curioso di giocare contro la Croazia. Abbiamo creato un gruppo unito, che troverà nel carattere la marcia in più per contendere i due punti ai nostri avversari”.

Comunicato a cura di Ufficio Stampa Fip. Foto da: YouTube.

Commenta
(Visited 19 times, 1 visits today)

About The Author

https://askona.ua

askona.ua/

купить матрас