Italbasket, Galanda: "Abbiamo maturità e carattere per ben figurare agli Europei"

Giacomo ‘Gek’ Galanda, pilastro della Nazionale tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000, ha parlato dei ragazzi di coach Messina, al momento impegnati agli Europei, in un’intervista con Super News. Queste le impressioni di colui il quale vanta 215 presenze in azzurro, un argento olimpico ad Atene 2004, un oro agli Europei nel ’99, un argento nel ’97 e un bronzo nel 2003.

“Finora il cammino è stato davvero positivo, ma abbiamo bisogno di fare meglio e di non affidarci in maniera esclusiva ai nostri esterni nelle situazione d’attacco. Abbiamo bisogno di andare anche vicino a canestro per creare bidimensionalità alla nostra fase offensiva” – sottolinea Gek – “Per quanto riguarda l’approccio mentale, la convinzione e la determinazione, che sono aspetti fondamentali per l’europeo, direi che ci siamo. Mi sembra di aver visto una squadra molto matura nelle partite finora disputate”.

“Contro la Lituania, squadra davvero forte, abbiamo dimostrato di poterli mettere in difficoltà e siamo riusciti a gestire il ritmo della partita. Siamo stati leader su tutte le statistiche di gioco esclusi purtroppo i rimbalzi, che poi si sono rivelati decisivi per il risultato finale” – continua Galanda – “La nostra difesa è stata di grande qualità anche se possiamo fare ancora di più. Dobbiamo lavorare per eliminare delle piccole disattenzioni, ma abbiamo perso la metà dei palloni dei nostri avversari e questa è una statistica davvero importante. Abbiamo peccato un po’ di inesperienza con le nostre seconde linee ma come tenuta mentale e gestione della partita siamo stati sicuramente all’altezza del torneo”.

“Per noi avere Gallinari in squadra sarebbe stato importante, ma se lo avessi a disposizione lo farei giocare da 4 o anche da 5 in un quintetto basso. Lo sfrutterei per creare  bidimensionalità offensiva. I realizzatori li abbiamo, Aradori quando entra segna, Filloy sta segnando così come Melli. Le mani educate le abbiamo” – prosegue il 42enne nativo di Udine – “E’ vero che Datome ieri ha segnato 24 punti, ma non credo abbia levato tiri a gli altri. Per me contano come 48, perché ha fatto canestri in momenti difficili, in cui magari doveva tirare per forza o risolvere la situazione. Ha fatto dei punti veramente pesanti. Per battere una buona Lituania come quella di domenica, però, avremmo avuto bisogno di trovare qualche soluzione in più. Abbiamo una grande allenatore che sicuramente sta lavorando sui giocatori che ha al momento, senza pensare a quelli che purtroppo non sono disponibili. Noi non abbiamo i centri che hanno gli altri e quindi dobbiamo trovare situazioni di gioco differenti”.

In conclusione, Galanda vede una Nazionale nelle top-16: “Questo europeo è l’espressione del movimento cestistico di ogni paese. Servono 12 giocatori che siano all’altezza e che seguano una filosofia di gioco. Non bastano più 3 o 4 talenti NBA per portarti fino in fondo. Si parte da 24 squadre che hanno molte partite per crescere ed entrare nelle 16. Diventa fondamentale piazzarsi bene perché arrivare primo o quarto fa tutta la differenza del mondo per gli accoppiamenti.  Io immagino un’Italia che farà parte di queste 16, e già questo sarebbe un risultato importante visto che il livello europeo si sta alzando vertiginosamente. Questa è una formula che premia non solo la squadra forte, ma i programmi forti  delle singole federazioni. L’italia è chiamata quindi ad un test sotto questo punto di vista. Come ha detto Ettore Messina anche io vedo una squadra seria che si sta giocando tutte le sue possibilità. Aver perso di 5 e non di 20 con la Lituania sarà importantissimo per il piazzamento nel girone ed essere a 4 punti con una buona differenza canestri ti da la possibilità di un buon piazzamento”.

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