La Crocetta sbaglia di meno e vince il derby della Panetti

Arduo, in pratica impossibile non ricorrere al luogo comune per fotografare il derby tra Aux CUS e Crocetta. E allora facciamolo, e non se ne parli più: alla fine, come sempre, vince chi sbaglia di meno, in generale e nei momenti clou della partita.
Di errori alla Panetti se ne sono visti a carrettate, da una parte e dall’altra. L’Aux CUS ne commette di più: mette in scena una prova di scarso spessore e priva di energia, fisica e mentale, tirando con percentuali da minibasket (12 su 38 da due, 5 su 27 da tre), ma alla fine deve battersi il petto più che per i pochi canestri per l’eccessiva timidezza con cui a metà dell’ultimo quarto attacca il canestro avversario.
La Crocetta dal canto suo, presentatasi alla palla a due ancora senza un paio di pedine importanti, nel complesso dà l’impressione di cercare di più la vittoria, ma, dopo un primo quarto d’ora convincente, si affloscia e se alla fine porta a casa i due punti deve ringraziare soprattutto la difesa (oltre alla remissività avversaria nel finale).
L’ex Maccagno segna l’avvio di gara: tutto suo l’1-5 con cui i Salesiani prendono in mano la situazione. Il giovane Piumatti centra il bersaglio grosso (prima di riparare in panchina per un colpo al naso) e gli ospiti volano sul 3-10.
Gli Universitari provano a correre ma non hanno mira, muovendo il risultato solo dalla lunetta con Marengo e Ripepi. È un’entara di Chiotti a farli entrare in partita: 7-10.
La retroguardia gialloblu però va in affanno sul penetra-e-scarica crocettino, dimenticandosi qualche …pezzo sulle rotazioni: 7-16 al 10’.
Due movimenti in avvicinamento di Crespi nelle battute inaugurali del secondo quarto sembrano dare un senso una volta per tutte alla gara dei gialloblu. Impressione sbagliata, anzi sbagliatissima: fioccano le perse e la Crocetta se ne va con tre di Maccagno, tre di Arese e un frontale di Ceccarelli, il migliore in campo: secondo doppiaggio della serata sul 13-26.
Proprio quando sembra mettersi male però l’Aux CUS ha un sussulto: la difesa alza di colpo l’intensità e recupera più volte palla, Campanelli colpisce da lontano e poi in contropiede, quindi Fantolino accorcia, sempre dall’arco: 22-27 al 18’.
In difficoltà nell’imbastire il gioco, la Crocetta stringe comunque i denti e va al riposo sopra di 7: 22-29.
Al ritorno in campo l’Aux CUS prova di nuovo a correre e a far correre l’avversario. Doppio recupero, tripla di Di Matteo, unico lampo di una serata da dimenticare, quindi il salesiano Bergese sbaglia da sotto e protesta per un contatto non ravvisato: il tecnico è trasformato da Russano: 28-31.
Il vento sembra girare dalla parte dei padroni di casa, che non lo sanno governare e si perdono di nuovo. Tra un pasticcio e l’altro dei gialloblu (sono ben 5 di fila le palle perse), il Don Bosco ci mette un paio di tagli dentro l’area di Francione e Ceccarelli e una percussione di Giusto: 28-39 al 26’.
L’Aux CUS sbaglia ancora da sotto e da fuori, e nel finale di periodo va nel pallone totale. Gli ospiti ne approfittano solo in parte, con il solito Ceccarelli: 30-42 alla mezzora.
Per rientrare Arioli prova la carta della zona e la soluzione dà qualche frutto: Conti segna il 37-45, la Crocetta si ferma, Stola e poi Crespi la graziano due volte da sotto nella stessa azione. La preda però non scappa e Torino la rivede a 6 minuti e mezzo dalla fine, sul 40-45, dopo il secondo missile di Conti.
La gara si decide di fatto qui. Per 4 volte la Crocetta non segna, per 4 volte l’Aux CUS non ha la forza di riaprire la partita, bruciando pure i 4 falli di squadra. Ceccarelli sfrutta così una doppia opportunità a gioco fermo, con il 4 su 4 che fa passare in secondo piano anche l’uscita per falli di Giusto: 40-49.
‘Tira tu, no tira tu, anzi tira tu’, l’Aux CUS si perde in un paio di attacchi tanto timidi quanto sterili. Cinica al punto giusta, la formazione salesiana prova a chiudere: errore al tiro di Arese, la difesa cussina dorme e sulla sirena dei 24 secondi Bergese recupera l’innocua palombella del compagno, che manco aveva toccato il ferro, e segna da sotto il 40-51.
La fine è ormai dietro l’angolo e l’Aux CUS spreca ancora una volta, l’ultima, l’occasione del riaggancio. Conti la riporta sul 45-51 a 1 minuto e 20 dalla sirena, i salesiani perdono banalmente palla sulla rimessa dal fondo: isolamento per Russano che si fionda dentro, sbagliando da sotto. Fallo su Francione, 1 su 2: 45-52.
La successiva persa di Conti quando il cronometro ha da poco iniziato il suo ultimo giro è l’epilogo di un derby poco spettacolare e avaro anche di emozioni.

AUXILIUM CUS TORINO 47
DON BOSCO CROCETTA 56
Parziali: 7-16, 22-29, 30-42
TORINO: Marengo 2, Chiotti 2, Stola 4, Russano 3, Ripepi 9, Di Matteo 3, Fantolino 4, Campanelli 7, Conti 9, Bianchelli n.e., Crespi 4, Nicoletti n.e. All. Arioli.
CROCETTA: Martina n.e., Arese 7, Gotti n.e., Giusto 2, Ceccarelli 20, Francione 8, Bergese 7, Carpentieri n.e., Maccagno 9, Piumatti 3, Borgarello n.e., Pozzi n.e. All. Cibrario M.

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