L'Olimpia pronta ad ospitare Capo d'Orlando

L’Olimpia torna al Mediolanum Forum per affrontare Capo d’Orlando. Si tratta tuttavia dell’unica partita casalinga del mese di febbraio. Dopo l’Orlandina infatti, l’Olimpia giocherà a Belgrado, sarà impegnata a Brindisi, poi nelle Final Eight di Coppa Italia a Firenze, quindi andrà a Istanbul-Fenerbahce, tornando a Milano solo l’1 marzo per affrontare l’Efes Istanbul. L’Olimpia ha bisogno di ritornare alla vittoria in campionato dopo la sconfitta di Varese cui però ha risposto con una notevole prestazione a Barcellona in EuroLeague. Diverse le situazioni fisiche da valutare dopo la battaglia di Barcellona incluse quelle di Mindaugas Kuzminskas, bloccato da un violento attacco influenzale e indisponibile nelle due gare di questa settimana. Lma da allora l’Orlandina ha cambiato tantissimo e sta cambiando ancora pelle: nei giorni scorsi ha firmato Nick Faust, guardia-ala americana.

CAPO D’ORLANDO-MILANO: I PRECEDENTI

Sono 17 i precedenti tra Olimpia e Capo d’Orlando. L’Olimpia è in vantaggio 13-4: ha perso contro l’Orlandina la gara di andata, a Milano, della stagione 2007/08 e gara 1 dei quarti di finale dei playoffs 2017, mentre le altre due sconfitte sono maturate sempre in trasferta. Milano è 6-2 in casa e 7-2 a Capo d’Orlando. Le due squadre si sono incontrate nei playoffs della passata stagione con il risultato di 3-1 per l’Olimpia che vinse le ultime tre gare, di cui due in trasferta.

LA CAPO D’ORLANDO CONNECTION

L’unico ex in campo è Matteo Laganà, playmaker che ha trascorso un anno nel settore giovanile dell’Olimpia con apparizioni anche in prima squadra. I più rilevanti tra gli ex del passato sono stati Gianluca Basile, un anno a Milano nel 2012/13 e poi la carriera finita proprio all’Orlandina, e CJ Wallace, esploso proprio a Capo d’Orlando e con una stagione da Campione d’Italia a Milano nel 2013/14.

CHI SONO GLI ARBITRI

La partita Milano-Capo d’Orlando sarà diretta da Luca Weidmann, Dario Morelli e Guido Giovannetti.

I RIMBALZI DI ARTURAS GUDAITIS

Contro Avellino, Gudaitis ha catturato 20 rimbalzi. Si è trattato della prima prova “over 20” a rimbalzo di un giocatore di Milano dalla stagione 2000/01 quando ne catturò 21 Stefano Rusconi contro Imola. Il record di rimbalzi societario appartiene con 23 ad Antonio Davis e Cozell McQueen. Dalla stagione 1987/88 in poi, è la settima volta che un giocatore dell’Olimpia cattura almeno 20 rimbalzi, ma Gudaitis è solo il quinto giocatore a riuscirci. Zan Tabak e Stefano Rusconi infatti vantano due prestazioni del genere. Degli autori di prove da almeno 20 rimbalzi, McQueen è stato colui che ha chiuso la stagione con la media rimbalzi più alta (12.1 per partita). Rusconi ne catturò 11.2 nel 1999/00 e 10.3 l’anno seguente, Tabak finì a 10.6, Antonio Davis a 9.3.

LA VALUTAZIONE DI ARTURAS GUDAITIS

I 31 di valutazione di Arturas Gudaitis a Cremona sono stati il massimo nell’esordio in campionato per un giocatore dell’Olimpia dal 2009 quando Morris Finley fece 34 a Varese. Dal 1987/88, da quando sono disponibili le statistiche gara per gara, si tratta della 14° volta in cui un giocatore dell’Olimpia tocca o supera i 30 di valutazione nella prima partita della stagione. Il record appartiene ad Antonello Riva con 40, contro Firenze, nel 1989. Gudaitis ha battuto i 31 contro Avellino quando ha fatto 34 di valutazione.

NOTE OLIMPIA IN CAMPIONATO

L’Olimpia ha girato la boa di metà regular season con un record di 11-4, al secondo posto per numero di vittorie, al terzo a causa della classifica avulsa. La curiosità è che negli ultimi cinque anni la squadra che ha girato l’andata al comando della classifica non ha mai vinto lo scudetto.

2012/13: prima nel girone di andata fu Varese (13-2) ma vinse lo scudetto Siena (seconda, 11-4).

2013/14: prima nel girone di andata fu Brindisi (11-4) ma vinse lo scudetto l’Olimpia (terza, 10-5).

2014/15: prima nel girone di andata fu Milano (13-2) ma vinse lo scudetto Sassari (seconda, 11-4).

2015/16: prima nel girone di andata fu Reggio Emilia (11-4) ma vinse lo scudetto l’Olimpia (seconda, 11-4).

2016/17: prima nel girone di andata fu Milano (13-2) ma vinse lo scudetto Venezia (seconda, 11-4).

GUDA – Contro Venezia (17+11) Arturas Gudaitis ha piazzato la quarta doppia doppia nel campionato italiano. Aveva fatto un 17+17 a Cremona, un 16+11 contro Bologna, un 17+20 contro Avellino.

CINCIA FOR 1000 – I sei rimbalzi che Andrea Cinciarini ha catturato a Reggio Emilia sono il suo record stagionale e rappresentano una piccola impresa per un playmaker. Con quei sei rimbalzi infatti Cinciarini è arrivato a quota 1.000 rimbalzi in carriera. A Pistoia con sette rimbalzi ha stabilito il suo nuovo primato stagionale, mentre in carriera il suo top è di 12 rimbalzi in una singola partita.

CINCIA IN DOPPIA – Contro Brindisi, Andrea Cinciarini ha segnato 13 punti. Si è trattato della sua prova in doppia cifra numero 11 in campionato a Milano. In queste gare, il record di squadra è 8-3.

PASCOLO – Le 5 palle rubate contro Bologna sono il suo nuovo record carriera. Pascolo non aveva mai recuperato più di quattro palloni in una singola gara in Serie A.

GOUDELOCK – I 28 punti segnati contro Venezia sono il suo nuovo record nel campionato italiano e la sua terza prova “over 20”. Il precedente record era stato stabilito con 23 contro Cantù. Sono record anche le sue sei triple e i cinque rimbalzi catturati. Goudelock con +7.8 è il giocatore del campionato italiano con il /minus medio migliore.

TARCZEWSKI – Kaleb Tarczewski a Torino con 12 rimbalzi ha pareggiato il record italiano. Il 6/6 di Pesaro rappresenta invece il suo primato per maggior numero di canestri segnati in una gara senza commettere errori. Il top di canestri per lui è di sette ma con errori.

BERTANS – Dairis Bertans è quarto nel tiro da tre con il 42.6%. I suoi 16 punti di Pistoia sono il massimo per lui nel campionato italiano.

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