L'Unieuro sale a Trieste a caccia del ritorno alla vittoria

Lasciatasi alle spalle gli ultimi due ‘stop’ consecutivi contro Piacenza e Roseto, nel prossimo turno di campionato l’Unieuro va in cerca di un pronto riscatto sul campo dell’Alma Trieste, squadra piuttosto ‘simile’ a Forlì, al contrario delle nostre ultime avversarie, nella costruzione del roster ma non per questo meno temibile. Dopo aver scontato un avvio di campionato piuttosto tribolato ed altalenante sotto l’aspetto dei risultati, infatti, domenica scorsa la compagine di coach Dalmasson ha avuto la meglio della solidissima Ravenna dopo una gara punto-a-punto (74-72 il finale), con una prestazione collettiva di assoluto spessore. Quest’ultima apparizione ha così dato continuità all’altrettanto ottima prova offerta da Pecile e compagni la settimana precedente al PalaDozza, in cui i giuliani hanno tenuto testa alla Fortitudo (‘comandando’ anche la contesa per lunghi tratti) disputando 35’ abbondanti con un’intensità non indifferente.

Trieste, del resto, è una squadra con un’anima ben definita, un sistema di gioco consolidato ed oliato portato avanti da ben sei stagioni da coach Eugenio Dalmasson, tecnico particolarmente incline a lavorare con giovani di belle prospettive da lanciare ai piani alti del basket italiano. Nel corso dell’ultima estate, inoltre, i giuliani hanno aggiunto ben poche pedine rispetto all’annata precedente: gli unici ‘rincalzi’ portano i nomi di Javonte Green (guardia-ala classe ’93, lo scorso anno al Marin Peixe Galego in seconda serie spagnola a 18 punti di media), Matteo Da Ros (arrivato da Verona dopo una stagione non esaltante) ed il classe ’98 Alessandro Simioni (di scuola Reyer, già ben inserito nelle rotazioni triestine). L’altro Usa della squadra è invece il confermato Jordan Parks, ala 22enne che già nello scorso campionato ha messo in mostra ottime capacità: 16.3 punti e 9.3 rimbalzi di media, risultando uno dei migliori americani dell’intero girone. Oltre agli ‘evergreen’ del parquet Andrea Pecile e Roberto Prandin, la truppa a disposizione di coach Dalmasson si completa con i giovani Stefano Bossi (playmaker classe ’94, attenzione alle sue improvvise ‘accensioni’), capitan Andrea Coronica (prodotto del settore giovanile di Trieste, ala-centro la cui prima apparizione tra i ‘pro’ è arrivata ad appena 15 anni), Lorenzo Baldasso (guardia del ’95, promessa mai definitivamente sbocciata) ed il 22enne pivot Vincenzo Pipitone.

Non delle più felici, invece, la situazione in casa forlivese, con coach Garelli che nelle ultime ore ha dovuto nuovamente fare i conti con ulteriori nuovi ‘stop’ fisici che continuano a perseguitare l’Unieuro. Con un Pierich sempre ai box per l’infortunio al polpaccio (esami in arrivo la prossima settimana, la situazione parrebbe comunque essere migliore del previsto), problemi muscolari sono sopraggiunti anche per Bonacini (risentimento all’inguine) e Blackshear (riacutizzarsi del dolore ai legamenti del ginocchio, situazione che si verifica di tanto in tanto da diversi mesi). Sensazioni? Fatta eccezione per Pierich, i due saranno della partita (bisognerà poi verificare in quale condizione e, di conseguenza, quale ‘range’ di minutaggio saranno in grado di disputare), al pari di un Vico che negli ultimi giorni ha accusato un leggero rigonfiamento ai soliti tendini che tanto lo avevano fatto patire in avvio di stagione.

Tutto pronto, quindi, per la palla a due tra Trieste e Forlì, in programma alle ore 18:00 di domenica pomeriggio al PalaTrieste (o PalaRubini, che dir si voglia). Dirigeranno l’incontro i signori Gianluca Capotorto di Palestrina (Roma), Enrico Boscolo di Chioggia (VE) e William Raimondo di Roma.

 

Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Forlì 2.015

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