Maddaloni conduce le danze e porta la serie a gara-3

Pall. San Michele Maddaloni- Angri Pallacanestro 92-70

Parziali: 22-18; 43-37; 65-52.

Maddaloni: Requena 10, Ragnino 4, Bocciero 2, Cioppa 8, Spallieri, Moccia 20, Desiato 12, Pascarella, Della Peruta, Rusciano 18, Chiavazzo 18, All. Parrillo.

Angri: Cimminella 12, Tramonti 4, Carrichiello 11, Dimitriu 7, Melillo 7, De Martino, Luongo 12, Balestrieri 2, Vecchione, Ventura n.e., Forino 15, All. Massaro.

Arbitri: Angelo Paradiso di Santeramo in Colle (BA) e Domenico Ranieri di Mola di Bari (BA).

Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni si è resa autrice di un’ottima gara, vinta anche tatticamente, ed ha così centrato la vittoria che allunga la serie alla decisiva gara 3 di domenica. Il match ha visto i biancazzurri giocare in modo corale e con grande intensità, mettere in difficoltà gli avversari con una difesa camaleontica che a tratti è stata al limite della perfezione, e segnare nei momenti concitanti respingendo ogni attacco.

Dopo il minuto di silenzio per la famiglia De Filippo, nelle persone del presidente Andrea e del dirigente Pasquale per la scomparsa della mamma, è Angri che trova il primo canestro. Maddaloni risponde con un uno-due dall’arco dei 6,75 firmato da Requena e Rusciano. I padroni di casa allungano il parziale con Chiavazzo che taglia in due la difesa e appoggia al vetro (11-7 al 5′). I biancazzurri segnano ma soprattutto difendono. Con marcature asfissianti e continui cambi sui blocchi Angri trova pochi tiri puliti. Eppure con un break di 0-5 gli ospiti riescono a mettere il naso avanti, ma un canestro in transizione di Rusciano seguito dalla tripla di Moccia permette al San Michele di allungare sul +4 (18-14). I lunghi biancazzurri stazionano sul perimetro e avendo una mano calda non possono essere battezzati, così Moccia e Chiavazzo chiudono il primo quarto sfruttando lo spazio a centro area che deriva da questo accorgimento tattico per collezionare punti preziosi in penetrazione. Il secondo periodo si apre ancora con la coppia di esterni biancazzurra a fare pentole e coperchi, permettendo a Maddaloni di allungare sul 29-22 al 13′. Dopo aver giocato a ritmi sostenuti sin dalla palla a due, entrambe le squadre iniziano a tirare il fiato e a sbagliare più del dovuto. Soprattutto Maddaloni si disunisce in difesa e appare meno reattiva degli ospiti che muovono il punteggio con qualche rimbalzo offensivo di troppo. Angri passa in vantaggi due volte consecutive, ma in entrambe le occasioni ci pensa Rusciano, cecchino per una notte, a colpire da tre. Il pubblico del Pala Angioni-Caliendo si scalda, l’inerzia del match ritorna dalla parte dei biancazzurri mentre al resto ci pensano Moccia con un gioco da tre punti e Cioppa con un tiro pesante per il 43-37 con il quale si chiude il primo tempo.

Al rientro dagli spogliatoi Maddaloni appare raffreddata e non riesce ad esprimere lo stesso gioco. L’attacco resta invischiato nei troppi palleggi che portano a diverse palle perse, e così dopo aver toccato il 46-37 vede Angri riavvicinarsi. La risposta dei biancazzurri è affidata ancora a Rusciano, che colpisce dal mid-range, ma gli ospiti capitalizzano in contropiede e arrivano sino al -2. La carica la suona Desiato, che spezza un raddoppio e arriva al ferro. Con questo canestro si dà il la ad un parziale di 10-0 che permette al San Michele di arrivare a toccare il parziale di 58-46 grazie ai canestri in serie di Chiavazzo e Moccia che non perdonano negli 1 vs 1 dopo il ribaltamento che gli aprono delle autentiche autostrade. Il finale del periodo dà una ulteriore spinta ai padroni di casa, che grazie alla tripla dall’angolo di Cioppa e al buzzer-beater di Desiato chiudono il quarto in gran bellezza. Nell’ultima frazione passano più di 2′ prima di vedere il primo canestro. Maddaloni ha le polveri bagnate ma legge bene la difesa avversaria, e così dopo diversi attacchi si accorgono che negli angoli i tiratori hanno spazio e tempo per prendere la mira. Prima Ragnino da sinistra e poi Moccia da destra trovano il fondo della retina e questo, numericamente, vuol dire 71-54. I padroni di casa hanno ormai la partita in tasca, e almeno in due circostanze flirtano con le venti lunghezze di vantaggio. Coach Parrillo provvede ad una girandola di cambi e sbrina un Requena che con due attacchi consecutivi, il primo con tripla da quegli angoli battezzati, regala l’86-63 ai suoi al 37′. L’attacco successivo Moccia firma il +25 e allora iniziano a scorrere i titoli di coda. 

Fonte: Ufficio Stampa Pall. San Michele

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