Matteo Martini a yerukala: "Importanti le vittorie contro Trapani e Ferentino"

Guardia, classe 1992, Matteo Martini debutta con la Don Bosco Livorno in serie B nella stagione 2011/2012

Il padre, allenatore di basket preparato e molto apprezzato a Livorno lo ha indottrinato al gioco, che comunque è sempre la stato la sua vera passione.
Giocatore dalle spiccate doti atletiche, fa del dinamismo una sua caratteristica peculiare.
Quella appena trascorsa è stata la sua prima stagione a Legnano.

Stagione nella quale ha fatto registrare 7.5 punti e 3.0 rimbalzi in 20 minuti di media.
La redazione di yerukala.net l’ha raggiunto per parlare di questa sua avventura con i Kinghts, della famiglia e della sua crescita personale.

 

 

 

Lo scorso anno è stato il primo trascoro a Legnano. Qual è il vostro bilancio?

<<A livello di squadra è stato difficile. Ci sono stati davvero tanti inofrtuni ma alla fine siamo riusciti ad unirci a e salvarci a tre giornate dal termine. A livello personale questo primo anno in A2 mi è servito molto poichè venivo dalla B. L’intensità e la concentrazione qui è davvero alta!>>

 

 

In molti vi descrivono come un ragazzo che gioca sempre con la stessa intensità, che si batte molto in campo e che non si lamenta mai. In questo ha aiutato molto papà Matteo?

<<Sicuramente. Sono nato con un pallone da basket in mano praticamente. Diciamo che questa passione è nata soprattutto grazie a lui.>>

 

 

C’è stato il classico colpo di fulmine oppure siete stati un po’ forzati dalla vostra famiglia?

<<Fortunatamente non sono mai stato forzato a fare cose che non volevo fare. Mai nessuna spinta. E’ stato un colpo di fulmine e il fatto che mio padre sia stato un allenatre è solo un sur.>>

 

 

Fino ad ora c’è stato un compagno di squadra il quale vi ha aiutato a crescere maggiormente rispetto agli altri?

<<In generale io cerco di essere come una spugna. Cerco di apprendendo tutto quello che può servirmi per crescere e migliorare. In allenamento mi hanno aiutato praticamente tutti.

Se proprio devo fare un nome dico Maiocco, che è un grande conoscitore della pallacanestro, ma anche Frassinetti e Palermo. E’ difficile escludere qualcuno…>>

 

 

 

La scorsa stagione non è stata delle migliori. Quest’anno però siete partiti con il piede giusto: quali obbiettivi vi ponete?

<<Siamo davvero molto felici dell’inizio del nostro campionato. Abbiamo vinto sul campo di Trapani che è uno dei più difficili in assoluto in A2. Inoltre abbiamo battuto in casa una squadra come Ferentino che è stata costruita per vincere. Questo ci fa ben sperare ma dobbiamo guardare volta per volta, cercando di fare ovviamente meglio rispetto al campionato passato.>>

 

 

I risultati personali sono legati a quelli di squadra ma, tuttavia, quali obbiettivi vi ponete?

<<Cercherò di migliorare e sopratutto di conoscermi maggiormente andando a lavorare su quelle cose che adesso mi riescono meno.>>

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.
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