Mauro Pinton a yerukala: "Possiamo raggiungere i playoff. Abbiamo un progetto, da qui a tre anni vedremo dove saremo"

Dopo la sconfitta subita a Forlì dalla sua Udine, ecco l’intervista a Mauro Pinton, fatta in esclusiva per yerukala.net.

Dopo due vittorie consecutive si ferma la striscia positiva di Udine, caduta come tutte le altre nella trasferta forlivese, anche se solo alla fine di una gara equilibrata. Infastidisce di più perdere ad un passo dalla vittoria o quando il distacco di risultato tra le due squadre è più ampio?

Brucia a prescindere, soprattutto perché era una rivincita della finale di promozione e ci tenevano a vincerla. Dopo un brutto inizio l’avevamo rimessa in piedi, ma c’è stato qualche granello nel nostro ingranaggio nel finale e sono stati bravi loro a rientrare e vincere la partita.

A detta del vostro capitano, Manuel Vannuzzo, i playoff sono un obiettivo raggiungibile. Quali sono gli avversari più ostici con cui vi contenderete un posto in post-season?

Anche secondo me i playoff sono un obiettivo che possiamo raggiungere se troviamo un alchimia di squadra giocando assieme. Gli avversari più ostici da affrontare nella postseason non si possono ancora definire, basti vedere Mantova che era data come una delle favorite ed è ancora a 0 punti, quindi bisogna aspettare il periodo natalizio per capire più o meno gli equilibri del campionato.

Nella seconda parte della sua carriera e dopo gli anni passati a Sassari in Serie A, pensa ci sia la possibilità di un ritorno nella massima serie già nelle prossime stagioni per lei e per questa Udine?

Lo spero, sarebbe bello darsi un obiettivo da qui a due, tre anni e vedere dove riusciamo ad arrivare. Sicuramente questo è un anno particolare, siamo neopromossi e quindi bisogna andarci con i piedi di piombo, vedendo come si sviluppa la situazione.

Nella prossima giornata vi aspetta una nuova trasferta, stavolta a Roseto, squadra nel gruppone delle prime in classifica. È la gara giusta per ripartire?

No, direi che non è la gara giusta per ripartire (ride, ndr). Loro sono in un bel momento, hanno molto entusiasmo e fanno affidamento su un palazzetto caldissimo. Sarà davvero dura portare a casa i due punti, ma ci proveremo sicuramente.

Quest’anno si ritroverà contro sia Imola che Treviso, dove è passato rispettivamente nel 2004/05 e nel 2014/15. Che differenza c’è nel giocare in una città dei suoi esordi e una del suo recente passato?

Ho bellissimi ricordi della Virtus Imola, uno dei più begli anni in cui ho giocato. Contro Treviso, come già successo in pre-season e nelle amichevoli della passata stagione sicuramente ha un sapore speciale, c’è sempre una sfida quando giochi contro una tua ex e ci tieni a fare bene.

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About The Author

Vincenzo Florio Nato a Napoli nel 1994. Laureando in Giurisprudenza e aspirante giornalista, fondatore di Nba24.it e firma di WorldOfWrestling.it. Diviso agonisticamente tra The Beard e Paul George, il cuore resta solo di Steve Nash.