Milano lotta con energia, ma questo Olympiacos è troppo anche per lei

La terza giornata dell’edizione 2016/17 vede l’EA7 Milano scendere in campo su uno dei parquet più difficili d’Europa: il Peace and Frenship Stadium di Atene, casa dei biancorossi dell’Olympiacos. I padroni di casa vengono dalla larga vittoria casalinga ai danni dell’Anadolu Efes Istanbul, nella quale è tornata a brillare la stella di Vassilis Spanoulis, osservato speciale dei ragazzi di coach Repesa. L’ex della partita è l’azzurro Daniel Hackett, che ha indossato le “scarpette rosse” per una stagione e mezza (2013/14, ceduto ai greci a metà della stagione successiva).

Coach Sfairopoulos sceglie come quintetto base Mantzaris, Spanoulis, Papanikolau, Printezis e Birch, quest’ultimo sostituisce l’acciaccato Patrick Young. Milano risponde con Hickman, Dragic, Gentile, Macvan e Raduljica. Partita subito gradevole, segnata da grande ritmo offensivo e difese non splendide; il primo strappo lo danno i padroni di casa con un parziale di 8-0, Milano non si scompone e recupera lo svantaggio con Gentile e Raduljica che firmano un controparziale di 9-0. Un fallo tecnico contro Repesa permette all’Olympiakos di chiudere a +6 la prima frazione. Nel secondo quarto l’Olympiacos fa le prove tecniche di fuga salendo a +10 con Lojeski e Hackett; Milano sembra soffrire tantissimo la fisicità a rimbalzo d’attacco dei padroni di casa, ulteriore problema è il terzo fallo di Sanders, che come la settimana scorsa contro il Darussafaka deve lasciare il campo anzitempo. La risposta per le scarpette rosse arriva dal suo cecchino Krunoslav Simon, che con due triple riporta i suoi a -4. La difesa milanese inizia finalmente a pagare dividendi, i padroni di casa non attaccano più con fluidità come prima pur rimanendo ancora in vantaggio. Milano avrebbe anche i possessi del pareggio e possibile vantaggio, ma commette una serie di errori banali nei tiri dentro l’area che denotano una giornata no: il primo tempo finisce 46-41. Nel terzo periodo la partita viaggia all’insegna dell’equilibrio, alle giocate in post di Raduljica risponde Spanoulis con il solito dominio offensivo. Coach Sferiopoulos decide di giocare la carta difesa a zona, mossa che ingabbia l’attacco dell’EA7: l’Olympiacos è sicuramente la squadra migliore a far giocare peggio i propri avversari. La solidità mentale di Milano viene fuori in questo difficile momento: con pazienza i ragazzi di Repesa fanno girare il pallone e rispondono colpo su colpo, rimanendo a -3. Le due triple di Erick Green nel finale di quarto sono una mazzata per gli ospiti: si va all’ultima frazione con il vantaggio dei padroni di casa 70-61. Il quarto periodo si apre con ancora un fischio pesante contro l’Olimpia: fallo antisportivo contro Ricky Hickman. I padroni di casa sfruttano benissimo i liberi più il possesso e trovano il massimo vantaggio della partita a +15. Nonostante la grande energia messa in campo da Milano, L’Olympiacos controlla il proprio vantaggio con la forza mentale che la contraddistingue e porta a casa la vittoria.

OLYMPIACOS PIREO 91 – 81 OLIMPIA MILANO

Parziali: 25-19 ; 21-22 ; 24-20 ; 21-20

Tabellini

Olympiacos: Green 16, Birch 9, Young 2, Papapetrou, Spanoulis 15, Agravanis, Milutinov 4, Printezis 9, Papanikolau 4, Mantzaris 8, Hackett 10, Lojeski 10.

Milano: McLean 2, Gentile 12, Hickman 6, Kalnietis 4, Raduljica 14, Dragic 13, Macvan 4, Pascolo 2, Cinciarini n.e., Sanders 8, Abass, Simon 16.

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