NPC Rieti – Givova Scafati 81-70: uno straordinario Sims condanna i campani al terzo KO di fila

RIETI – Al PalaSojourner di Rieti va di scena il quarto atto della stagione di Legadue, girone Ovest. Sul parquet reatino ci sono di fronte due squadra, la NPC e la Givova, motivate dal desiderio di riscattarsi dopo l’ultimo turno che le ha viste soccombere rispettivamente contro Ferentino e contro Latina. La settimana che ha preceduto la gara è stata, su entrambi i fronti, particolare: per gli ospiti, l’arrivo e la firma di Linton Johnson, a disposizione dalla prossima settimana e presente al palazzo stasera con tanto di pargoli al seguito, è una chiara presa di posizione della società per mettere in riga e per provare a mettere alla prova Chase Fischer, stellina classe ’93 che non ha ancora stupito tifosi e dirigenza. Per i padroni di casa, invece, il ricordo sempre vivo nei cuori degli appassionati di basket per Willie Sojourner, bandiera della Sebastiani Rieti, morto prematuramente all’età di 57 anni proprio il 20 ottobre del 2005. Lo speaker, per celebrare il ricordo della sua scomparsa, lo inserisce nell’elenco dei giocatori da presentare al pubblico, con la sua immancabile #18, maglia appesa anche sul soffitto del palazzo a lui dedicato. Non è stato l’unico gran momento di sport perché le due tifoserie (da Scafati in arrivo il solito drappello di 50 “inafferrabili” tifosi) si scambiano saluti dentro e fuori dagli spalti, dimostrando e rafforzando un gemellaggio che va avanti ormai da tante e tante stagioni. Il PalaSojourner, come detto, è quasi gremito in ogni ordine di posto. La parola passa al campo.

PRIMO QUARTO – Gli starting 5 vengono lasciati invariati rispetto all’ultima gara, ovvero sia con coach Nunzi che schiera Di Prampero, Pepper, Zanelli, Sims e Chillo mentre coach Markovski va con Naimy, Fisher, Santiangeli, Baldassarre e Fantoni. Il primo grande duello della gara (rimarrà costante per tutta la gara) è quello tra l’esperienza di Fantoni e la giovinezza di Chillo: saranno loro due a scambiarsi i primi canestri della gara. Il primo break lo firma Dalton Pepper, con un parziale di 7-0 tutto suo. Coach Luciano Nunzi decide di pressare fin da subito su canestro segnato e gli uomini vengono presi a tutto campo per lasciare alla Givova minor spazio di manovra possibile. La scelta sembra pagare ma sotto le plance Fantoni fa la voce grossa, segnando 6 dei 12 punti iniziali dei suoi. Anche Santiangeli si mette subito in ritmo ma dall’altra parte Pepper scalda la mano e tutto il palazzo. Regna l’equilibrio in un primo quarto che vede salire in cattedra, poco dopo la metà, DeShawn Sims: Zzare Markovski prova a fermarlo prima con Fantoni, poi con Ammannato e poi con Matrone, ma tutti i risultati sono vani. Schiaccia praticamente in testa a tutti e raggiunge la doppia cifra già nella prima frazione di gioco. Rieti sembra aver più voglia di reagire al momento difficile e la maggior reattività sia a rimbalzo che sulle palle vaganti sono la miglior fotografia dell’inizio di gara. Dopo un silente inizio, però, Yuval Naimy prende le redini dell’attacco scafatese in mano e con due triple consecutive, grazie anche agli extrapossessi garantiti da Ammannato e ad una circolazione di palla più fluida, Scafati chiude il primo quarto in vantaggio: 22-23.  Dopo i primi 10’ Sims è già a quota 10, con Pepper a 7, così come Fantoni, mentre Santiangeli e Naimy a quota 6.

41-37 all'intervallo.
41-37 all’intervallo.

SECONDO QUARTO – Iniziano le sostanziose rotazioni per i due coach, con Panzini e Perez da una parte e con l’ex Casini dall’altra, oltre a capitan Benedusi che aiuta i suoi a mettere ancora più pressione. La storia del primo quarto non cambia: Sims domina sia in area sia dal mid-range e Scafati non sa come correre ai ripari. Sui 28 punti realizzati dalla NPC, 16, la metà, portano la firma del lungo reatino. Fisher bagna la retina del canestro avversario dopo 3 tentativi ma le palle perse e la mancata comunicazione difensiva non aiutano Scafati che resta comunque abbarbicata alla gara. Ammannato prova a dare la scossa confezionando, in post-basso, il canestro che vale il nuovo +2 e poi facendo la voce grossa a rimbalzo, in quegli scampoli di partita dedicati al riposo di Sims. La Givova quando vuole difende ma vuole troppo poco. Intanto la second unit di Rieti fa infuriare coach Nunzi dopo un banale contropiede preso e con un fallo giudicato antisportivo con tanto di canestro realizzato dal #12 in maglia Scafati. Gli ospiti toccano anche il +6 (28-34) grazie al pick&roll giocato magnificamente tra Naimy e Fantoni ma dopo quell’azione, il buio: Rieti infila un parziale clamoroso di 13-4 con ben 4 contropiedi di fila, facendo esplodere il PalaSojourner. La confusione scafatese è riassumibile nello 0/5 consecutivo sotto canestro di Fantoni dopo una lotta furibonda. Gli ultimi 3 minuti sono una boccata d’ossigeno necessaria per la NPC che va negli spogliatoi sul 41-37. Sims viaggia già con 16 punti con un 6/8 dal campo e un percorso netto dalla lunetta, mentre per Scafati l’unico in doppia cifra è Fantoni con 11 (4/6), mentre Fisher è fermo a 3 punti con appena 3 tiri tentati e Baldassarre a 2 con 4 tiri tentati. Regna il sostanziale equilibro statistico nelle caselli dei rimbalzi (19-17 Rieti), delle palle perse (7-8 Scafati) e tiri presi da 2 e da 3 (31 per Scafati, lo stesso per Rieti).

TERZO QUARTO – Baldassarre prova a mettersi in ritmo gara e rompe il ghiaccio dalla media, ma il nuovo problema della Givova sono i rimbalzi offensivi concessi alla NPC Rieti. La maggior determinazione e la maggior cattiveria agonistica consentono ai padroni di casa di dominare sotto le plance e consentono soprattutto l’allungo decisivo. Sims è una macchina da canestro: toccherà quota 20 punti già a metà terzo quarto ma la notizia più positiva per coach Nunzi è che il meglio deve ancora venire. Mentre iniziano a nascere storie tese tra Fantoni e Chillo dopo un paio di allacciamenti all’ombra dei cristalli, Sims sale definitivamente in cattedra e firma sostanzialmente da solo il +13, massimo vantaggio reatino. Scafati resta statica offensivamente, affidandosi poco al gioco di squadra e molto alle individualità. Rieti, invece, si affida al suo formidabile straniero, capace di segnare 30 punti in 26 minuti di utilizzo e di segnare più punti (13) di tutta la Givova (11) nel terzo quarto. Si va all’ultimo mini intervallo sul 61-48 (20-11). L’altisonante 13/16 dal campo per Sims fa sì che la buona prestazione di Chillo venga un minimo oscurata. I dati che balzano agli occhi sono due: Rieti ha tirato con il 72.7% dal campo nel terzo periodo e Scafati ha preso appena 11 tiri nell’intero quarto contro i 17 di Rieti.

QUARTO QUARTO – Ci si aspetterebbe un arrembaggio finale, un moto di orgoglio per i campani che, invece, mollano in difesa e permettono a Rieti di banchettare. Con Fantoni e Baldassarre in panchina, Markovski mischia le carte e va con Ammannato da 5 e Crow da 4 ma l’esperimento non dà buoni frutti. Scafati prova a dare intensità alla sua difesa ma non ha più le gambe per farlo e quando lo fa, gli arbitri la puniscono, concedendo il bonus a Rieti con 5:16 ancora da giocare. Scafati avrebbe la possibilità di riportarsi sotto la doppia cifra di svantaggio dopo un tecnico fischiato alla panchina di Rieti ma il tiro di Crow è lungo e le speranze della Givova si frantumano. Le gambe non aiutano gli ospiti, mentre i padroni di casa, galvanizzati anche dal solito caloroso pubblico, si esaltano. Finisce 81-70 il match, con Sims assoluto dominatore con 32 punti in 37 minuti, 14/19 dal campo e 11 rimbalzi. Per Scafati Santiangeli e Fantoni sono gli ultimi a mollare, con Ammannato che con 15 punti si dimostra il migliore in campo per i suoi. Altra prova da rivedere per Fisher che gioca quasi impaurito dalle voci di taglio che circolano (e circoleranno).

I tifosi di Scafati si uniscono al dolore dei "cugini" reatini. Un bellissimo momento di sport.
I tifosi di Scafati si uniscono al dolore dei “cugini” reatini. Un bellissimo momento di sport.

La miglior istantanea della serata viene in primis dagli spalti, con le due tifoserie che, nonostante l’amarezza da una parte e la gioia dall’altra, si salutano e si abbracciano idealmente. Subito dopo viene quella dalle panchina, dove i due coach sono le icone delle rispettive squadre: da un lato Nunzi, che si agita, urla, corre nella sua area tecnica (e anche di più!), urla contro i suoi giocatori quando sbagliano; dall’altra c’è un Markovski che continua a seguire la partita nella sua pacatezza, nella sua tranquillità, gestendo i timeout in maniera rilassata (nonostante situazione e punteggio consigliassero altro), trasmettendo poco alla squadra.Terzo KO di fila per Scafati che, a questo punto, deve riflettere sul proprio futuro.

Parziali: 22-23; 19-14; 20-11; 20-22

NPC RIETI: Finizii n.e, Quintili n.e, Pepper 10, Eliantonio, Zanelli 7, Casini 3, SIMS 32 + 11 RT, Chillo 16, Di Prampero 2, Della rosa 2, Benedusi 2, Trevisan n.e.

GIVOVA SCAFATI: Perez, Matrone, Ammannato 15, Santiangeli 11, Fantoni 17, Baldassarre 4, Naimy 15, Panzini, Crow 2, Fisher 6.

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