Olimpia Milano, primo match point al PalaTrento

L’Olimpia è ripartita per Trento nel tardo pomeriggio dopo l’allenamento del Mediolanum Forum. Attualmente ha una striscia di sei vittorie consecutive quando ha giocato per “chiudere” una serie di playoff, una serie cominciata proprio a Trento nei quarti di finale del 2016 (allora l’Olimpia era avanti 2-0 in una serie al meglio delle cinque e vinse con canestro allo scadere di Alessandro Gentile). Per proseguire la striscia, però, dovrà romperne un’altra, ovvero l’imbattibilità di Trento in casa. Nei playoff la Dolomiti è 6-0 ma in generale ha vinto sul proprio campo le ultime 12 partite. Finora è stata una serie molto particolare: l’Olimpia ha segnato almeno 90 punti in tutte le tre gare vinte; Trento ha segnato più punti nelle sconfitte di Milano che nelle vittorie casalinghe. Sono state due tipologie di partite differenti. Nelle due gare trentine, l’Olimpia ha concesso 17 rimbalzi d’attacco in gara 3 e subito troppi canestri in contropiede in gara 4; inoltre in quelle due partite Trento ha tirato 61 tiri liberi a 21, un vantaggio consistente che a Milano è stato cancellato (57-52 nell’arco delle tre gare). Si riparte ovviamente dalla necessità di eliminare questi problemi e svolgere un lavoro migliore su Shavon Shields, 22.5 punti di media in questa finale, spostando la partita su binari “milanesi” come ritmo e andamento. L’Olimpia in gara 5 ha avuto la seconda stoppata stagionale di Andrew Goudelock (!), necessaria per salvaguardare la vittoria, la seconda prestazione nei playoff di Mindaugas Kuzminskas (19 punti) e il primato stagionale di assist per Vlado Micov (sette). Nei playoff è così: ogni partita deve avere un nuovo protagonista e tutti devono aiutare come ha fatto Arturas Gudaitis, al top stagionale nel campionato con 19 punti. “Ho sempre pensato che nei playoff si debba vincere in trasferta e noi proveremo a farlo in gara 6: ormai si tratta di prendere tutto quello che resta – dice Coach Pianigiani – ma se dovesse andare male a Trento proveremo con la nostra gente a smentire la mia stessa teoria”.

LA STORIA DELLA SERIE

Gara 1, Milano-Trento 95-82. L’Olimpia parte subito forte accumulando otto punti di vantaggio nel primo quarto prima di subire la rimonta di Trento, capace di rientrare a meno 3. Ma per tre quarti la gara è sotto controllo con Milano avanti di 18 prima che un quarto periodo da 33 punti permetta a Trento di rientrare fino a meno otto. L’Olimpia segna 14 triple e manda cinque uomini in doppia cifra subendo però i 31 punti di Shavon Shields.

Gara 2, Milano-Trento 90-80. Trento parte con un altro piglio offensivo, cavalca la vena prima di Ojars Silins e poi di Joao Gomes per costruire sette punti di vantaggio anche nel secondo periodo. L’Olimpia risponde con una prestazione offensiva di alto profilo. Con Curtis Jerrells a quota 21 nel primo tempo (5/5 da tre), prima resta agganciata, poi sorpassa e non si guarda più indietro. Quando nel quarto periodo Trento torna a meno tre, l’Olimpia piazza un parziale di 6-0 che di fatto chiude la partita.

Gara 3, Trento-Milano 72-65. Dopo un primo quarto equilibrato in cui l’Olimpia tocca anche i sei punti di vantaggio, Trento ribalta l’inerzia alzando il livello di fisicità e approfittando della strana situazione del primo tempo in cui l’Olimpia non va mai in lunetta e Trento mai in bonus. Nel secondo tempo Trento tocca i +15 ma Milano rimonta in un quarto periodo in cui la squadra di casa segna un solo canestro dal campo e sul meno quattro ha anche la tripla del meno uno, sbagliata.

Gara 4, Trento-Milano 77-74. L’Olimpia comanda una partita subito spigolosa fin dai primi minuti, accumula vantaggi in doppia cifra sia nel primo tempo che nel terzo periodo. Poi Trento piazza un parziale di 21-2 ribaltando l’inerzia nel quarto quarto. La rimontona finale dell’Olimpia si ferma sul meno tre conclusivo. Trento sfrutta il solito vantaggio di venti tiri liberi tirati in più oltre ai problemi di falli che influenzano Kaleb Tarczewski che poi deve anche uscire per una ferita alla testa riportata su un contatto con Dominique Sutton.

Gara 5, Milano-Trento 91-90: l’Olimpia prende 11 punti di vantaggio nel primo tempo ma lo chiude sotto di due, punita sulla sirena da una tripla di Dominique Sutton. Nel terzo periodo tocca a Trento allungare sul più sei ma Milano risponde arrivando a più otto prima della sfuriata finale di Shavon Shields (23 nel secondo tempo) che firma il vantaggio a 16 secondi dalla fine. L’Olimpia controsorpassa con due liberi di Curtis Jerrells a sei secondi dalla fine e poi sull’ultimo tentativo di Sutton arriva la stoppata provvidenziale di Andrew Goudelock.

GARA 6: E’ LA SETTIMA PER L’OLIMPIA

Nella storia dei playoff si tratta della settima gara 6 dell’Olimpia, curiosamente tutte giocate in trasferta secondo il format tradizionale (Milano ha una striscia aperta di 13 serie di playoff giocate con il fattore campo a favore). Questa è la quinta gara 6 che affronta in vantaggio 3-2, due volte l’ha affrontata sotto 3-2. In assoluto il bilancio in gara 6 è di 5-1. L’unica sconfitta risale ai quarti di finale del 2013 (unico anno in cui si disputavano al meglio delle sette) quando l’Olimpia perse a Siena condannandosi a gara 7 che poi perse. Viceversa le ultime cinque gare 6 sono state tutte vinte:

2013/14, semifinale, a Sassari: avanti 3-2 dopo la sconfitta interna di gara 5, l’Olimpia chiuse i conti con la Dinamo accedendo alla finale.

2013/14, finale, a Siena: sotto 3-2 dopo la sconfitta interna di gara 5, vinse a Siena con il canestro conclusivo di Curtis Jerrells forzando la gara 7 dello scudetto.

2014/15, semifinale, a Sassari: sotto 3-2, l’Olimpia vinse a Sassari conquistandosi il diritto a giocare gara 7 in casa ma la perse dopo un supplementare.

2015/16, semifinale, a Venezia: avanti 3-2 dopo la vittoria di gara 5, l’Olimpia espugnò Mestre accedendo alla finale scudetto.

2015/16, finale, a Reggio Emilia: avanti 3-2 in una serie che fino a quel momento aveva rispettato il fattore campo, l’Olimpia debellò la resistenza dei reggiani vincendo gara e scudetto.

CHI SONO GLI ARBITRI DI GARA 6

Gara 5 sarà arbitrata da Carmelo Paternicò, Roberto Begnis e Lorenzo Baldini. Paternicò ha arbitrato l’Olimpia in gara 3 a Desio nei quarti di finale e in gara 3 di questa stessa finale, sempre a Trento. Inoltre ha diretto Trento in gara 1 dei quarti ad Avellino e gara 3 di semifinale contro Venezia. Begnis ha arbitrato gara 2 contro Cantù assieme a Baldini, gara 3 di semifinale a Brescia e gara 1 di questa finale; mentre ha diretto Trento prima della finale anche in gara 3 dei quarti in casa contro Avellino. Baldini è al debutto nella serie scudetto ma aveva arbitrato gara 1 della semifinale Venezia-Trento.

ASSIST: CINCIARINI HA SUPERATO PITTIS

Gara 5 è stata l’undicesima di Andrea Cinciarini in doppia cifra in questa stagione ma i suoi 15 punti eguagliano il suo massimo stabilito in gara 1 dei quarti contro Cantù. Tuttavia la sua partita ha un altro significato, storico: Cinciarini è diventato il primo di sempre in Italia nei playoff per numero di assist. Aveva raggiunto Riccardo Pittis a quota 275 in gara 4, ma con i quattro di gara 5 è salito a quota 279 e ora è primo in solitudine. Era già diventato primo per numero di assist in finale. Cinciarini con 305 assist in maglia Olimpia adesso è quinto nella classifica societaria assoluta: scavalcato Dino Meneghin che ne ha 302. Il Capitano è anche sesto di sempre nel campionato italiano (tutte le gare incluse) con 1143.

PIANIGIANI SUPERA RECALCATI: E’ PRIMO!

Coach Simone Pianigiani è diventato l’allenatore più vincente nella storia dei playoff del campionato italiano. Adeso i suoi successi sono 68. Carlo Recalcati era primo, alla vigilia di questa edizione, con 66 vittorie. In finale, il bilancio di Pianigiani adesso è di 26-5. L’allenatore dell’Olimpia aveva cominciato questa edizione della post-season con 59 vittorie: con il successo 3-0 su Cantù aveva raggiunto Ettore Messina al secondo posto della classifica, con le tre su Brescia e gara 1 di finale aveva agganciato Carlo Recalcati di cui era stato assistente allenatore a Siena nella parte iniziale della carriera e di cui ha preso il posto sia alla Mens Sana che poi in Nazionale.

MILANO-TRENTO: I PRECEDENTI

Per il terzo anno consecutivo, Milano e Trento si affrontano nei playoff ma mai prima d’ora era successo in finale. Nella stagione 2015/16, quella dello scudetto numero 27, le due squadre si affrontarono nei quarti di finale e l’Olimpia vinse 3-0 con gara 3 conquistata a Trento e canestro allo scadere dalla media di Alessandro Gentile. Nella stagione 2016/17, Trento ha vinto 4-1 conquistando tra l’altro tre vittorie al Mediolanum Forum. Nei playoff quindi il bilancio è 1-1 nelle serie e 7-6 nelle singole partite dopo gara 5. In regular season – Trento è alla quarta stagione in Serie A – l’Olimpia è avanti 6-2, 3-1 a Milano e 3-1 a Trento. In campionato il bilancio complessivo è 13-8 a favore dell’Olimpia sempre dopo gara 5. Ma non è tutto. Nel 2016 le due squadre si affrontarono nei quarti di finale di Eurocup con due vittorie dell’Aquila, ma in questa stagione l’Olimpia ha battuto Trento nella semifinale di Supercoppa (poi vinta), sul neutro di Forlì, 74-65 con 24 punti di Andrew Goudelock. In totale quindi si parla di 24 confronti ufficiali con 14 successi di Milano e 10 di Trento. In questa stagione l’Olimpia ha battuto Trento tre volte su tre prima della finale, in Supercoppa, nella gara di Trento 74-55 (18 di Jordan Theodore) e in quella di Desio 88-80 con 28 punti di Vlado Micov, record carriera.

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