Pallacanestro Cantù, coach Sodini dopo la sconfitta contro Varese: "Partiti con pochi energia"

La Red October Cantù allenata da coach Marco Sodini esce sconfitta dal
“PalaBancoDesio”, il derby lo vince la Openjobmetis Varese di Attilio Caja, 89 a
85 il finale a favore degli ospiti. Di seguito le parole dell’allenatore biancoblù in
sala stampa:
«Il nostro primo quarto mi fa arrabbiare parecchio perché non si può, in una
partita come questa e per rispetto di noi stessi, partire con così poca energia.
Detto questo, i miei giocatori stanno facendo un lavoro eccellente. Ultimamente
facciamo fatica ad entrare nella partita, faticando a difendere perché non è nel
nostro DNA. Io stesso fatico a trovare quintetti equilibrati perché abbiamo
giocatori bravi a fare canestro ma meno bravi dall’altra parte del campo, quando
devono difendere.
Loro sono riusciti a non farci correre, tant’è che abbiamo segnato pochi punti in
contropiede, e questo non è da noi. Per la prima volta nel corso della stagione,
alla diciottesima giornata, perdiamo due partite di fila. Prima di stasera eravamo
gli unici, insieme a Milano, a non averne mai perse due di fila. È capitato a
Brescia, a Venezia e ad Avellino, direi che può capitare anche a Cantù. È vero,
abbiamo perso in casa. È vero, abbiamo perso un derby, ma non sapete quanto
mi bruci aver perso davanti alla gente. Abbiamo giocato 15 minuti senza il nostro
miglior giocatore, Randy Culpepper, e con Andrea Crosariol che ha provato a
giocare ma i dolori alla schiena gli hanno impedito di andare avanti. Non
abbiamo un roster lungo, la coperta è corta, fermo restando che il gruppo gode
della mia massima fiducia.
Quando abbiamo ripreso Varese eravamo molto stanchi e, secondo me, siamo
stati molto meno bravi di loro ad usare una pallacanestro fisica. Pur perdendo
questa sera, oggi faremmo ancora i playoff, oggi saremmo ancora dentro per la
Coppa Italia. Lavoreremo per metterci nelle condizioni di spalmare le nostre
energie, per recuperare il fiato. In tutta franchezza vi dico che stasera forse
abbiamo avuto un blocco dovuto ad un po’ di paura, i ragazzi sentivano
moltissimo la partita. E forse ho sbagliato io ad enfatizzarla troppo. Il fatto è
che, da toscano, i trenta punti di scarto del match di andata mi erano rimasti
davvero sul groppone. Forse è per questo motivo che ci abbiamo messo un po’
troppo ad entrare nella partita».

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