Poletti a yerukala: "La vittoria di Roma vale tanto. Ora vogliamo sbloccarci anche in casa"

La redazione di yerukala.net ha avuto il piacere di raggiungere Mitchell Poletti, esperto giocatore classe ’88 nonchè perno (benchè arrivato solo questa estate) della giovane struttura del Latina Basket.

– Cominciamo dalle emozioni di domenica. Latina ha costruito la sua vittoria nel terzo quarto, difendendo il vantaggio con un finale da batticuore. Con 15 punti e 8 rimbalzi, la tua prestazione si è rivelata fondamentale. Cosa puoi dirci?

E’ stata una partita in cui non ho iniziato bene, ma nonostante i due falli sono riuscito a rientrare in partita grazie soprattutto all’aiuto dei miei compagni, che mi hanno cercato e ho avuto tre canestri facili che mi hanno riportato dentro la partita fino al secondo quarto. Anche nella seconda parte di gara, i compagni mi hanno permesso di giocare con grande fiducia e tranquillità. Ritengo sia stata una prestazione sugli standard d’inizio stagione, anche se penso di avere la possibilità di giocare un po’ meglio di così. In questa fase sto facendo fatica su alcune cose, ma
spero di riuscire presto a fare meglio di così.

– Quanto vale una vittoria del genere, su un parquet importante come quello della Virtus, nell’ottica di una stagione?

Queste partite valgono tanto, perché Roma credo sia una squadra che ha cominciato molto bene, ma potrebbe essere anche una nostra diretta concorrente  e vincere queste gare è importante perché quando si faranno i conti a fine Aprile, inizi di Maggio tutte queste cose saranno fondamentali. Anche a livello di morale sono determinanti perché vincere in trasferta aiuta tanto ed è una prova di grande unità e voglia di fare le cose nel modo giusto. In generale dobbiamo prendere il buono di ciò che facciamo  e produciamo quando giochiamo in trasferta, cercando di replicarlo più volte possibile perché, ripeto, i punti in esterna valgono doppio nel momento in cui, speriamo presto, cominceremo a conquistare successi anche in casa.

– Dopo sei giornate, Latina ha quattro punti. Manca ancora, però, il primo successo al PalaBianchini. Come giudichi quest’avvio di campionato?

Latina ha quattro punti con due partite giocate in casa e quattro in trasferta, è quindi in perfetta media inglese. Giudico questo avvio di campionato con grande equilibrio, alla fine dei conti è come se avessimo vinto due volte in casa. E’ un peccato non aver capitalizzato queste due importanti vittorie lontano dal PalaBianchini con almeno un successo casalingo. Però, ripeto, siamo in perfetta media inglese e arriverà il momento in cui giocheremo in casa un po’ di più e saremo in grado di sfruttare il fattore campo. Dal mio punto di vista, il campionato è difficile da giudicare prima di aver disputato le prime dieci giornate: in generale alcune squadre hanno giocato qualche partita in più in casa, altre qualcuna in più in trasferta, i valori e gli equilibri non sono ancora assestati, per cui adesso sarebbe un esercizio intellettuale che lascia il tempo che trova. Secondo me, si cominceranno a vedere i primi valori a dicembre inoltrato.”

– Cosa ti ha spinto, questa estate, ad abbracciare la causa della Benacquista?

L’offerta di Latina è stata senz’altro la più convincente tra le tante offerte che, per fortuna, ho avuto e non ho mai dimenticato di ringraziare le altre squadre per essersi interessate a me, però uno dei motivi fondamentali per essere arrivato qui a Latina, è stata la presenza di Franco (Coach Gramenzi nda) di cui ho grande stima e contro il quale avevo giocato da avversario in tante occasioni. Il desiderio di lavorare insieme era reciproco, abbiamo parlato di pallacanestro nelle nostre telefonate e ci siamo trovati d’accordo su tante cose, per cui sono stato abbastanza veloce nel decidere. Credo che l’opportunità di giocare qui sia importante perché avrò modo di poter ampliare il mio bagaglio sia personale, che  tecnico/tattico. Bisogna sempre cercare d’imparare qualcosa e penso di poterlo fare nel migliore dei modi qui alla Benacquista.

– Con oltre 200 presenze, sei considerato un veterano della categoria. Come ti sei approcciato con un gruppo giovane come quello di Latina?

Mi sento male perché sto invecchiando (ride nda) ma a parte gli scherzi, è una grande opportunità per me essere l’esempio, il veterano, la persona che gli altri compagni devono guardare. Oltre a far crescere loro, questa esperienza, farà crescere anche me in termini di equilibrio, di contestualizzare le cose, di cercare di essere il più possibile d’aiuto. E’ una cosa molto difficile da attuare, ma quando parlavo prima di crescita personale, è perché ritengo sia la cosa più importante di quest’anno. E’ un’esperienza che può  cambiarmi in positivo, aiutarmi a fare delle cose che non facevo e che non mi era mai stato chiesto di fare. Sto imparando a farlo ed è sicuramente un grande stimolo per questa stagione. Se la squadra andrà bene nel corso del campionato, mi inorgoglirà molto di più rispetto ad altre volte. Mi sento responsabilizzato: le responsabilità sono degli oneri, ma anche degli onori, quindi nel momento in cui riusciamo a lavorare in palestra nel modo giusto, come stiamo facendo, e a ottenere risultati sono sicuro che questa cosa non avrà prezzo.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.
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