Primo scrimmage per la Virtus Roma contro Latina

Prima uscita stagionale per la Virtus Roma 2017-18 che al Centro Tellene, pieno in capienza, ha affrontato la Benacquista Latina in uno scrimmage con la formula del punteggio resettato dopo ogni quarto.

Questi i punteggi dei singoli parziali: Virtus Roma – Benacquista Latina 16-12; 13-28; 19-15; 26-19.

Coach Corbani ha approfittato di questo primo impegno per iniziare a far mettere minuti nelle gambe dei suoi facendo allo stesso tempo prendere loro confidenza con il sistema di gioco. Concentrata solo sul fare il meglio possibile, la Virtus ha visto l’esordio dei nuovi arrivati (seppur Roberts con minutaggio limitato, avendo disputato solo un allenamento con i nuovi compagni) e il ritorno in campo di Gabriele Benetti, che è tornato ad assaggiare il parquet dopo l’infortunio al legamento crociato patito lo scorso 15 gennaio. Proprio l’ala vicentina è stata tra le note più positive del pomeriggio virtussino, insieme a Landi e all’ottima prova di Thomas (24 punti) che ha iniziato a dare mostra del suo talento sui due lati del campo regalando anche spettacolo.

Nel secondo quarto Massimo Chessa ha riportato una distorsione alla caviglia destra. L’infortunio verrà valutato nelle prossime ore.

Questo il commento di coach Fabio Corbani al termine dei quaranta minuti: «La squadra ovviamente è all’inizio e ne siamo assolutamente consapevoli, ma sicuramente sarà pronta per l’inizio della stagione. Le impressioni sono positive, perché sono la conseguenza di ogni giorno di allenamento, dello spirito e dell’atteggiamento con il quale ci stiamo allenando. Il test era importante solo per capire approccio e attitudine dei due ragazzi americani: Thomas è arrivato l’ultimo giorno di ritiro in montagna, Roberts è arrivato l’altro ieri e lo stesso De Nicolao è con noi da quattro giorni, quindi ero molto curioso di vedere questi ragazzi in campo e l’atteggiamento nei confronti del resto della squadra che già si conosce. Oggi abbiamo chiesto solamente aggressività, durezza mentale e di muovere la palla, perché ai ragazzi nuovi non possiamo chiedere di conoscere ogni regola e ogni automatismo di un sistema che giochiamo da un anno. Nel secondo quarto abbiamo fermato la palla e preso brutti tiri che ci hanno condizionato anche in difesa perché ci siamo esposti a dei facili contropiede, ma negli altri tre quarti sono poi riuscito ad avere un riscontro positivo proprio grazie all’aggressività e alla durezza mentale che peraltro ho chiesto senza regole precise, lasciando giocare i ragazzi».

Fonte: Uff. Stampa Virtus Roma

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