Recanati, Pozzetti: "Contro Forlì sarà una partita tosta è difficile"

Dopo una settimana non certo delle più tranquille l’Ambalt Recanati è comunque pronta a tornare in campo e in trasferta. Domenica (ore 18.00) si gioca al PalaFiera di Forlì in casa dell’Unieuro in un match tra due squadre alle prese con crisi di risultati e che si presentano una davanti all’altra con le loro rispettive strisce negative aperte. I gialloblu in rottura prolungata da sette giornate (unica vittoria all’esordio contro Imola e poi solo sconfitte), i romagnoli senza sorrisi da quattro domeniche dopo un buon inizio fatto di tre successi nei primi 4 incontri.

In casa recanatese a tenere banco in settimana è stato l’avvicendamento alla guida tecnica. La Società del Presidente Pierini ha salutato Marco Calvani e affidato la conduzione della squadra a Sandro Pozzetti che quindi a Forlì sarà in panchina nelle vesti di capo allenatore affiancato da Sergio Luise, entrambi nello staff tecnico leopardiano da inizio stagione. Per la dirigenza sono state giornate frenetiche e di contatti per scegliere il nuovo timoniere. Ogni decisione deve essere presa dopo oculate e attente riflessioni e quindi c’è bisogno di tutto il tempo necessario senza farsi prendere dalla fretta. Intanto la squadra è nelle mani esperte di due bravi tecnici che hanno alle spalle una lunga carriera sui campi e nulla mancherà alla squadra nella trasferta in terra romagnola.

“Contro l’Unieuro Forlì sarà un match tosto e difficile – ammette Pozzetti che già in passato ha ricoperto il ruolo di head coach dell’Usbr proprio nelle vesti di traghettatore – abbiamo anche un un paio di giocatori con problemi fisici ma che stringeranno i denti e saranno comunque della partita. Forlì ha un roster consolidato che ha vinto la scorsa stagione il campionato di B con giocatori importanti come Vico, Ferri e Rotondo a cui hanno aggiunto due buoni americani come Blackshear e Crockett. Ci aspetta quindi una partita da giocare con molta attenzione e determinazione, dobbiamo mettere grande energia fisica e mentale per cercare di conquistare i primi punti in trasferta e per rialzarci sia in classifica che moralmente per dare inoltre uno scossone all’ambiente”.
Se Recanati piange Forlì non ride, almeno dal punto di vista degli ultimi risultati conseguiti dalla truppa di coach Garelli. Il cammino dell’Unieuro finora è stato caratterizzato dall’ottima partenza con le vittorie interne contro Ferrara, Trevisto e Udine nelle prime tre partite giocate in un PalaFiera dove il pubblico è capace sicuramente di dare valore aggiunto. Con 6 punti in 4 partite (prima sconfitta alla seconda giornata nel derby di Ravenna) i biancorossi sono poi entrati in un tunnel negativo iniziato da Piacenza, proseguito nella gara in casa contro Roseto e nella debacle di Trieste (-29). Nell’ultimo turno il discusso match del PalaDozza contro la Fortitudo ha riconsegnato una Unieuro con il giusto atteggiamento per questo campionato, scongiurando il pericolo di una squadra allo sbando ma non cancellandone i limiti come una panchina non profondissima e in grado di incidere, e un attacco non più dei più prolifici (penultimo del girone Est dietro a quello di Verona) che in 8 giornate ha prodotto al massimo 74 punti. Sul rendimento dei biancorrossi pesa anche l’assenza di Simone Pierich, out da tempo per una lesione a un polpaccio che proprio in settimana ha ripreso gli allenamenti ma il suo apporto alla squadra non potrà già essere al 100%, e la mancanza di un lungo. Voci di mercato parlano di un forte interessamento per il centro georgiano Nika Metreveli ma sulla definizione dell’accordo incide il blocco del mercato in entrata della Juve Caserta, attuale squadra del 25enne giocatore di Tbilisi, che per lasciarlo partite deve comunque tesserare un italiano per rispettare gli obblighi contrattuali. Dopo il poker di k.o. i romagnoli sono alla vigilia di un ciclo di partite decisivo per il proprio futuro. Dopo Recanati, trasferta Verona (altra squadra che in settimana ha cambiato il tecnico passando da Frates a Dalmonte) e in casa contro Jesi. Il roster di Garelli si compone del tris d’assi che ha conquistato la promozione in A2 lo scorso anno con gli esterni Ferri e Vico e il lungo Rotondo. A loro sono stati affiancati due americani di grido e infatti il primo scorcio di campionato lo sta dimostrando. Wayne Blackshear solo tre anni fa ha vinto il titolo NCAA con Lousville, lo scorso anno si è messo in evidenza in Serie A a Pistoia con le sue doti di atleta completo in grado di ricoprire anche più ruoli. Il numero “3” nativo di Chicago viaggia a 20.9 punti in 35,5 minuti giocati di media (season high i 30 punti realizzati alla prima giornata contro Ferrara). Accanto all’ex Cardinals Forlì dispone del classe 1991 Jeffrey “Jaye” Crockett reduce da una stagione iniziata in Giappone e chiusa in Svizzera con il titolo di vice capocannoniere della Serie A elvetica. Vanta già una esperienza in Italia, stagione 13/14 a Tortona compagno di squadra di Rotondo che ha ritrovato quest’anno a Forli. Il giocatore uscito da Texas Tech gira attualmente con medie di 16.4 punti, 8.3 rimbalzi in 31.6 minuti. Nell’allenamento di venerdì pomeriggio coach Garelli non ha visto allenarsi Blackshear e Vico tenuti precauzionalmente a riposo ma il loro impiego contro l’Ambalt non dovrebbe essere in pericolo.

Al PalaFiera di Forli, domenica 27 novembre si comincia alle 18.00. Arbitri Cappello Calogero di Porto Empedocle (AG), Lestingi Paolo di Anzio (RM) e Capurro Michele di Reggio di Calabria (RC).

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