Risultato sportivo pazzesco. Le giovanili del San Michele secondi al torneo di Vienna

Maddaloni. La trasferta al torneo di Vienna termina con grande soddisfazione da parte dello staff della Liberty Pall. S. Michele Maddaloni visto che i suoi ragazzi hanno conquistato una finale del torneo tanto difficile quanto inaspettata. Ben 72 squadre ai nastri di partenza della categoria, i ragazzi si sono confrontati nella prima parte del torneo, ossia nel girone di qualificazione, con le seguenti squadre: Basket Flames, club viennese tra le cui fila militavano due ragazzi chiamati all’ultimo raduno della nazionale austriaca di categoria, e due compagini tedesche AC Gelnhausen e BBU 01. Con carattere e grande disponibilità i ragazzi cari ai fratelli De Filippo conquistano il primo posto del girone. E così conquistano l’accesso nella parte alta del tabellone con le migliori 36 squadre della manifestazione. Nel gironcino a tre squadre che si è disputato alla Halle di Rennweg contro i connazionali di Jesi e contro la squadra tedesca di Telekom Baskets Bonn, rappresentativa che vantava tra le proprie fila un 2 metri e 7 e altri ottimi giocatori di stazza fisica e tecnica importantissima, i ragazzi terribili di Giovanni Monda hanno conquistato il primo posto e così l’accesso nel tabellone finale dei trentaduesimi. Nel tabellone finale che porta al vertice del torneo nell’ordine i biancoverdi hanno battuto la squadra danese dei Virum Vipers, la squadra fiamminga dei Celeritas Donar di Groninga, formazione dei Paesi Bassi che recluta tra le proprie file i migliori talenti dell’intero panorama cestistico olandese, tant’è che c’erano 4 giocatori ben oltre i 2 metri di altezza e un roster completo sia da un punto di vista tecnico sia da un punto di vista fisico. Questa gara, la più dura della kermesse, ha di fatto spalancato le porte verso la finale. Ma anche le due partite successive contro le due squadre tedesche dei Tennet Young Heroes, club che milita nella massima serie della Bundesliga, e dei Bayreuth a sud est della Germania hanno visto i ragazzi sfoderare una prestazione di livello per garantirsi il passaggio del turno. La semifinale ha visto i ragazzi, targati per l’occasione Micron Foundation, società che ha voluto affiancare la Liberty Maddaloni nella sua spedizione viennese e che avvierà altre iniziative per garantire ai giovani cestisti opportunità di crescita e di confronto, impegnati contro la formazione berlinese dei TuS Lichterfelde in una palestra gremita dai tifosi della formazione tedesca in quanto presenti in grande quantità. Ma nonostante il caloroso tifo dei tedeschi i biancoverdi non si sono lasciati intimidire ed anche qui hanno sfoderato una buonissima prestazione che li ha portati a condurre in porto il risultato finale dopo un cammino estenuante ma ricco di soddisfazioni e così i ragazzi assistiti da Antonio Farina hanno affrontato in finale nel campo centrale della Wien Stadthalle, davanti a un numerosissimo pubblico e uno bellissimo scenario, la fortissima Eintracht Francoforte squadra detentrice del titolo nazionale di categoria e tra le cui fila milita il giovane Len Schoormann che nell’ultima manifestazione europea di categoria è stato inserito nel miglior quintetto della manifestazione. L’emozione gioca un ruolo rilevante e Francoforte mette subito il naso avanti ma grazie anche a una panchina carica e con valori agonistici importanti Maddaloni riesce a rintuzzare ed avvicinarsi di nuovo fino a quattro punti di ritardo costringendo il coach del Francoforte al time out per correre ai ripari. La sfida si mantiene sui binari dell’equilibrio fino a che anche la situazione falli non diventa un problema per i maddalonesi che quindi sono costretti ad allentare un pochettino le maglie difensive e di questo ne approfitta Francoforte che allunga in maniera decisiva per la vittoria finale. Resta un piccolo rammarico per la finale ma tanta tanta soddisfazione per il percorso fatto; un percorso ricco di emozioni, ricco di esperienze sia da un punto di vista sportivo agonistico che umano. È stata una settimana ricchissima, dove si è giocato tanto, si è giocato contro tante squadre straniere, arbitrati sempre da arbitri provenienti da nazioni diverse e quindi ci si è dovuto anche adattare a un continuo cambio di metodo arbitrale. Ma, seguiti e guidati dall’instancabile dirigente accompagnatore Francesco Ocarino, l’arricchimento è stato anche di carattere culturale avendo potuto vivere un’esperienza anche di conoscenza di una realtà diversa e aver potuto conoscere tanti ragazzi provenienti da tantissime realtà europee. Sicuramente il bagaglio tecnico ed umano dei ragazzi è arricchito e si porta a casa un’esperienza fantastica che certamente la società riproporrà anche a gruppi diversi per una continua crescita umana sportiva tecnica ed agonistica. Bravissimi dunque a Michele Schettino, Giuseppe Arciero, Francesco Arciero, Luca Verdicchio, Armando Verazzo, Roberto Verazzo, Salvatore Ocarino, Diego Amoroso, Lorenzo Lella, Pietro De Matteis e Samuele Mormile.

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