Scafati, coach Perdichizzi: "Trapani risalirà presto la classifica, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi"

Grande attenzione, concentrazione ed intensità nel corso degli allenamenti caratterizzano e scandiscono i giorni che separano la Givova Scafati dal prossimo impegno stagionale, previsto per domenica 20 novembre (ore 18:00) al PalaIlio, contro i padroni di casa del Lighthouse Trapani e valevole per l’ottava giornata del girone ovest del campionato di serie A2.
Gli atleti gialloblù stanno lavorando sodo agli ordini di coach Perdichizzi, per rimediare quanto prima agli errori che hanno comportato l’ultima debacle interna (contro FMC Ferentino) e trovare quella vittoria che darebbe un calcio al passato ed inauguri questa nuova fase in cui al timone c’è il tecnico siciliano, rimasto deluso dalla prestazione della squadra al suo esordio stagionale. Quella reazione tanto attesa domenica scorsa e purtroppo non pervenuta, potrebbe materializzarsi già nella trasferta isolana, sebbene l’avversario di turno sia tra i più pericolosi del raggruppamento, soprattutto quando gioca tra le mura amiche. Anche la società granata è reduce, come quella gialloblù, da due sconfitte di fila, entrambe arrivate in trasferta, e questa volta, tra le mura amiche, proverà a fare sua la posta in palio, per iniziare a scalare le posizioni della classifica ed avvicinarsi a quelle di vertice.
Il team siciliano è allenato per la seconda stagione consecutiva da coach Ugo Ducarello, trapanese purosangue, che, ironia della sorte, è stato in passato assistente proprio di coach Perdichizzi, desideroso di fare bella figura al cospetto del suo ex maestro. Il tecnico potrà contare sull’organico al completo, tra i più competitivi dell’intero raggruppamento. La cabina di regia è affidata al playmaker Tommasini, che sta tirando da due con il 64% di realizzazione, mentre sugli esterni ci sono i riconfermati Mays (ex di turno, in gialloblù nella stagione 2012/2013 in Legadue, che viaggia con 11,9 punti di media a gara) e Ganeto (ala piccola da 14,1 punti di media a partita ed il 42% di realizzazione da tre punti). Sotto le plance domina la premiata ditta Renzi – Scott, con il primo miglior realizzatore della squadra (19,1 punti di media) e miglior rimbalzista (7,5 rimbalzi di media) ed il secondo che segue a ruota (11,9 punti e 7 rimbalzi di media a partita). Nomi altrettanto interessanti vengono fuori dalla panchina, come quello del playmaker di scorta Tavernelli (ex Benacquista Latina) e dei riconfermati Viglianisi (ala piccola) e Filloy (ala grande). Il roster si completa con i giovani Simic (centro), Costadura (ala piccola) e Amato (playmaker), pronti a subentrare in caso di necessità.
Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Giochiamo contro una delle squadre candidate alla vigilia della stagione a disputare un campionato di vertice. Proprio come Ferentino (nostro ultimo avversario), Trapani sta lentamente venendo fuori e risalirà presto la classifica. Noi però non dobbiamo pensare a ciò, bensì solo a noi stessi e migliorare l’aspetto mentale, consapevoli che il basket è fatto anche di parziali e non possiamo abbassare le spalle se qualche situazione in attacco ci va male, mentre l’avversario, sul fronte opposto, trova la via del canestro, così disunendoci come accaduto, ad esempio, nel primo quarto della sfida persa domenica scorsa contro Ferentino. Dobbiamo migliorare anche la tenuta difensiva ed essere più cattivi ed aggressivi, se vogliamo tirarci fuori da questa situazione. Trapani sarà un banco di prova duro per noi, ma dobbiamo riscattare l’ultima prova opaca, nella quale, soprattutto all’inizio, siamo stati troppo molli, cosa che non possiamo permetterci in un campionato come questo. Dobbiamo ripartire dalla aggressività difensiva, dalla voglia di sacrificarci in difesa e pensare bene a quello che dobbiamo fare in attacco. Affrontiamo una squadra che, in casa, gioca una pallacanestro fatta soprattutto di transizione, con grandi percentuali al tiro. Dovremo essere bravi a gestire il ritmo, giocando di sistema ed avendo sempre un buon bilanciamento difensivo, che ci consenta di non esporci al loro contropiede».

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