Sicoma Valdiceppo, parla Olivieri: "A Taranto ci aspettiamo un ambiente caldo"

«Abbiamo rotto il ghiaccio, capito cosa si deve fare per vincere e cosa invece non ci possiamo permettere a questo livello». Queste le prime parole dello staff tecnico di una Sicoma Valdiceppo rinfrancata dalla bella vittoria casalinga contro Venafro della scorsa domenica. «Siamo riusciti a sbloccarci come al solito grazie al gruppo, ognuno ha portato il suo mattoncino e stavolta siamo riusciti a finire in crescendo. La fiducia nei propri mezzi è una benzina importante ed ora dobbiamo cercare di alimentarla, giocando una gara solida anche in trasferta»
L’avversario di cui stiamo parlando e con il quale la Valdiceppo dovrà fare i conti è il CUS Jonico di Taranto, una compagine di indubbio valore: i ragazzi del Cus Jonico allenati da coach Putignano dopo la sconfitta all’esordio con San Severo, hanno giocato due ottime partite, vincendo al supplementare con Giuianova e giocandosela poi alla pari con una delle forze del girone come Bisceglie.
Il punto di riferimento è ovviamente Roberto Chiacig, uno dei totem della pallacanestro italiana, un centro che nel suo palmares con la Nazionale Italiana può vantare la medaglia d’oro agli Europei del 1999, quella di bronzo agli Europei del 2003 e quella d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004. Un giocatore ancora integro e capace di fare la differenza. attorno al quale la società tarantina ha costruito una difesa molto solida, con esterni di talento come il play Proacci o la guardia Procacci.
«Ci aspettiamo una squadra organizzata e un pubblico molto caldo, il cui supporto è stato decisivo nella vittoria casalinga contro Giulianova» aggiunge l’assistant coach Francesco Olivieri «con diversi giocatori che possono rendersi pericolosi come l’ala forte Azzaro oppure il giovane Veccari, in grande crescita. Dal punto di vista tattico nella preparazione della gara abbiamo continuato a lavorare sulle nostre caratteristiche e cercheremo di giocare la pallacanestro che preferiamo aprendo il campo e cercando le soluzioni in transizione. Per farlo però sarà necessario riuscire ad avere continuità nella pressione difensiva e nel lavoro a rimbalzo, dove ovviamente pagheremo dazio in termini di chili e centimetri. La chiave è lì, abbiamo bisogno di entrare in possesso della palla per alimentare il contropiede, di condividere il pallone con grande ritmo per poter innescare le giocate uno contro uno che ci caratterizzano, ma in modo dinamico. Nel turno scorso in questo modo siamo riusciti ad avere sei giocatori in doppia cifra ad ottenere un contributo da tutti i giocatori che sono scesi in campo. In trasferta sarà più difficile, ma faremo di tutto per riuscirci».

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