Sidigas Avellino-Grissin Bon Reggio Emilia 81-86: Della Valle trascina, non basta Green

L’aria di alta quota fa male ad Avellino, che si ferma ancora dopo lo stop in Champions League, e la Reggio di Menetti espugna il capoluogo irpino (per la prima volta) per 81-86 confermando la striscia che ora recita 6 vittorie di fila. Oltre ad assicurarsi il secondo posto in solitaria.
Della Valle uomo chiave del match (chiuderà con 20 punti), ma è soprattutto la squadra di casa a poter recriminare perché tutti i suoi uomini simbolo, escluso Green, vengono meno nel momento più bello.

Ci mette il fisico la squadra emiliana all’inizio, con gli ospiti che riempiono l’area e provano a tenere con forza difensivamente Avellino. È needham il più pericoloso per Reggio, mentre le polveri sembrano bagnate, almeno all’inizio, per i lupi irpini; Cusin toglie dagli impicci con i liberi, la gara si assesta su binari paralleli. Se la prima chiama, l’altra risponde. Il primo vantaggio dei padroni di casa arriva a 2′ dalla fine, con la tripla di Leunen, poi è Aradori a rispondere. Sacripanti regala spazio a Green, partito inizialmente in panchina, ed Avellino comincia a trovare i suoi ritmi; dall’altra parte è invece al posto giusto Bonacini, il ragazzetto di Reggio che piazza il +2 sulla prima sirena. Seconda frazione sulla falsariga della prima: Menetti continua a chiedere tanto dai suoi ragazzi e, con gli ingressi di Polonara e De Nicolao, gli ospiti trovano ancora ossigeno e sfruttano le disattenzioni sotto le plance di Fesenko prima e Cusin poi.
La tripla di Della Valle vale il massimo vantaggio emiliano a 1.15” sul cronometro, poi Cusin appoggia il sottomano del -4 che resterà all’intervallo di metà gara.

All’insegna del tiro dalla lunga distanza il quarto al rientro dalla pausa: ad aprire le danze è James, subito imitato da Green. Ma la difesa di Avellino perde le distanze e Reggio piazza il parziale di 8-0 che le vale il +11, massimo vantaggio fin lì, con la tripla di uno spietato Della Valle. Randolph e Green provano a tenersi attaccati alla gara, ma gli ospiti, ancora con Della Valle (9 punti nel terzo quarto), volano sul +14 a 3 minuti e 50” dal termine. Il cuore del capitano degli irpini, tiene però aperta ancora la gara: tripla del -11, assist del -9 e miniparziale che sembra dare nuovo smalto ai suoi.
È una schiacciata di Fesenko ad aprire l’ultima frazione, poi 7 punti di Ragland riporta Avellino a -6; la tripla di Aradori sembra spegnere la fiamma, ma anche Green si fa valere dall’arco. Il Paladelmauro diventa una bolgia coi padroni di casa a -4 con 2.53” sul cronometro, ma il tap-in di Polonara è una mazzata fortissima per gli irpini. Reggio gestisce perfettamente i possessi offensivi e la conduce in porto fino al finale 81-86.
I ragazzi di Menetti sono la vera anti-Milano?

 

 
PARZIALI: 16-18; 33-37; 53-65; 81-86.

AVELLINO – Zerini, Ragland 13, Green 27, Esposito, Leunen 9, Cusin 6, Severino, Randolph 12, Obasohan 2, Fesenko 10, Thomas 2, Parlato.

REGGIO EMILIA – Aradori 15, Needham 15, Polonara 5, James 7, Della Valle 22, De Nicolao 3, Bonacini 2, Strautins, Cervi 17, Lesic.

 

 

 

 

 

 

 

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