Su Stentu Sestu, Elia non rinnova

L’Accademia Basket annuncia che l’accordo con il giocatore Nicola Elia non verrà rinnovato per la stagione sportiva 2017/18.

Termina così dopo 4 stagioni il sodalizio tra i Pirates e l’ala classe 1976. Quattro anni di traguardi straordinari e inaspettati, come la promozione in Serie B del 2016, ma soprattutto quattro anni in cui Nicola è stato capace di farsi apprezzare a livello umano, fino a diventare un vero e proprio beniamino per tutti coloro i quali ruotano attorno alla famiglia Accademia Basket.

«E’ stata una scelta dolorosa – dice il general manager Marco Secci – il carisma, la leadership e anche i miracolosi canestri a fil di sirena di Nicola sono stati una componente imprescindibile del nostro percorso di crescita. Tutti noi gli siamo infinitamente grati non solo per le sue prodezze sul campo, ma anche per averci mostrato tutte le sue eccezionali qualità umane. Nicola resterà sempre una parte importantissima nella storia di questo club».

«Mi dispiace – commenta Nicola Elia – ma ogni inizio ha anche una fine e bisogna accettarlo. L’epilogo dell’ultimo campionato mi ha lasciato l’amaro in bocca, al tempo stesso però sono consapevole di aver dato il mio contributo per regalare alla squadra delle buone chance di ripescaggio. Questo mi fa andar via con un pizzico di serenità in più. Sono stati quattro anni stupendi e indimenticabili – prosegue – mi guardo indietro e penso all’estate del 2013, quando sono arrivato all’Accademia dopo tanti anni da professionista in giro per l’Italia: mai avrei pensato di poter vivere un’avventura così ricca di soddisfazioni! Di ringraziamenti e saluti da fare ce ne sarebbero a bizzeffe, voglio citare però tre figure in particolare che mi sono state sempre vicine in questi anni: Riccardo Fiorelli, Marco Secci e Cesare Orani. Tre veri amici, oltre che dei bravissimi dirigenti. L’Accademia è in ottime mani, e sono certo che crescerà tantissimo regalando delle grandi soddisfazioni a tutto il basket cagliaritano. A me rimarrà l’orgoglio per aver aiutato la società a gettare le basi di un futuro radioso, e la felicità per essere riuscito a farmi apprezzare come uomo oltre che come giocatore. E chissà che quello che oggi sembra un addio, non possa poi rivelarsi un semplice arrivederci».

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