Su Stentu Sestu, coach Sassaro alla viglia della sfida con Crema: "Non siamo la Cenerentola del girone"

Dopo ventotto giorni, finalmente si torna a casa. Riparte dal PalaMellano la caccia del Su Stentu Sestu alla prima vittoria nel campionato di Serie B. Incassate due larghe sconfitte nei match esterni contro Faenza e Costa Volpino, i Pirates cercheranno di sfruttare la carica del pubblico amico per affrontare il prossimo, temibilissimo ostacolo: la Pallacanestro Crema.

I lombardi sbarcano in Sardegna con un bilancio in perfetta parità: 2 vittorie e 2 sconfitte nei 4 incontri disputati, con le gemma del successo sull’Urania Milano nel secondo turno (66-58). Il miglior realizzatore della squadra è il 24enne esterno Davide Liberati, fin’ora a segno con 13.1 punti di media. Ma nel roster a disposizione di coach Baldiraghi spiccano anche i nomi di Thomas De Min (5 presenze in Nazionale) e del pivot ex Pistoia Davide Bozzetto. «La loro forza è testimoniata dall’autorità con cui hanno saputo battere Iseo e Milano – dice Marco Sassaro, tecnico dell’Accademia – sono sicuramente una seria candidata ai playoff. Possono contare su una buona rotazione, che prevede anche elementi di qualità come Bovo e Del Sorbo. Senza dimenticare il playmaker Pasqualin, che a 19 anni è già un giocatore importantissimo per la categoria».

Il Su Stentu dovrà ancora rinunciare a Graviano, che all’inizio della prossima settimana si sottoporrà a nuovi esami utili a valutare i suoi tempi di recupero. In regia dovranno alternarsi, come a Costa Volpino, Elia e Villani: «Oltre alle varie difficoltà dovute all’impatto con la Serie B – aggiunge il coach – c’è stato fin qui anche il carico della sfortuna. E’ difficile fare a meno di un giocatore come Graviano, ma a questo punto non rimane altro che rimboccarci le maniche e cercare di sopperire alla sua assenza».

A prescindere dal risultato, l’allenatore dei biancoblu va ancora alla ricerca di progressi sotto il profilo dell’atteggiamento: «A fine partita – conclude -sarò soddisfatto se avremo dimostrato, a noi stessi e ai tifosi, che il ruolo di Cenerentola del girone non ci appartiene».

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