Trento, prima sfida di Top 16: arriva il Cedevita Zagabria

Nel primo impegno della Top 16 di Eurocup la Dolomiti Energia Trento affronta, tra le mura amiche, il Cedevita. Coach Molin: “Fondamentale in questa fase vivere una partita alla volta”


La Dolomiti Energia Trentino domani sera, mercoledì 3 gennaio 2018, sfida il Cedevita Zagreb nel Round 1 di Top 16 in 7Days EuroCup (palla a due alle 20.30, biglietti ): un appuntamento che può permettere ai trentini di allungare a 9 la propria striscia di successi consecutivi, ma soprattutto di cominciare con il piede giusto la seconda fase di coppa.

Domani sera alle casse del PalaTrento sarà possibile acquistare il  in casa, oltre che lo speciale  dei bianconeri.

Sempre valida, inoltre,  per tutti i match di coppa al PalaTrento.

LELE MOLIN (Assistant Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): Si riparte da zero, giocheremo ogni partita come una finale, vivendo alla giornata. Nelle ultime settimane abbiamo raccolto tanti grandi risultati, anche al di sopra di quello che potevamo pensare, grazie a vittorie importanti in momenti e su campi difficili: oggi però non possiamo fare l’errore di pensare al di là di ogni singola partita. Siamo tra le migliori 16 di EuroCup, tutte le formazioni arrivate fin qui hanno alto livello di competitività per cui abbiamo massimo rispetto. Giocheremo partita per partita rimanendo sempre concentrati e umili, cercando di rendere ogni sfida una finale. La vittoria contro Torino? Abbiamo dato una risposta strepitosa dopo i tanti viaggi e gli impegni di un dicembre davvero intenso: una volta che la partita ci vedeva con un ampissimo margine di vantaggio abbiamo tirato un po’ i remi in barca, una situazione che dovremo essere bravi a non ripetere, perché da qui in avanti ogni passaggio a vuoto può essere molto costosoIl Cedevita è un’ottima squadra, a trazione offensiva grazie all’esperienza del roster e alla loro precisione dall’arco. Contestare i loro tiratori e controllare i ritmi di gioco sarà la nostra prima missione difensiva: Musa è un ragazzo classe ‘99, giovanissimo, un giocatore di 2 metri ancora per certi versi immaturo fisicamente ma con un talento fuori dal normale: esce dalla panchina e dà molta qualità. Le 3 guardie di Zagabria (Ukic, Cherry e Murphy) sono la chiave per mettere in ritmo l’attacco e i e tanti tiratori da fuori della squadra, su di loro dovremo fare particolare attenzione. Dove possiamo migliorare ancora? Nel riuscire a chiudere le partite quando prendiamo un vantaggio importante. Abbiamo fatto grandi passi avanti in termini di maturità, gestendo pressione e impegni con responsabilità, ma in tutte le partite abbiamo momenti in rischiamo di mettere tutto a repentaglio: ci manca ancora qualcosa in questo aspetto”.

Fonte: Ufficio Stampa Dolomiti Energia Trento

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