Uglietti a yerukala: "Puntare sui giovani può essere una scelta vincente"

Si parla tanto, nel basket, di concedere maggiore spazio ai giovani italiani, pur con risultati ancora marginali. La redazione di yerukala.net ha raggiunto Lorenzo Uglietti, 22 anni da Torino, cresciuto cestisticamente a Grugliasco, giovane capitano del Latina Basket. Un esempio, quello della società latinense, di progetto incentrato finalmente sui giovani.

 

A soli 22 anni, Lorenzo Uglietti è stato di recente nominato capitano del Latina Basket. Non è usuale, in una squadra di alto livello e con giocatori sicuramente più “esperti” presenti nel roster, che una tale responsabilità sia affidata ad un ragazzo così giovane. Può essere considerato o meno un azzardo?

Azzardo o meno questo non lo so dire, sicuramente lo staff e il coach avranno avuto le loro ragioni per nominarmi  capitano e io ne vado molto fiero. C’erano altri giocatori, come Poletti o Rullo, che potevano ambire a questa carica, però sono anche sicuro che loro sapranno darmi una grandissima mano nei momenti più difficili oppure sapranno consigliarmi bene per potermi comportare da vero capitano e aiutare la squadra sia in campo che fuori.

Il filo conduttore dei nostri tempi vede le società valorizzare e responsabilizzare poco i ragazzi italiani, preferendo puntare sugli stranieri, americani in particolare. Credi sia una scelta vincente della società lanciare giovani come voi?

Puntare sui giovani fa tanto onore alla Latina Basket, che è già da un paio d’anni che punta tanto sui ragazzi giovani. Magari non è la scelta più vincente tra quelle possibili, perché ovviamente con una squadra giovane c’è meno esperienza, si fa fatica e in una partita punto a punto si possono commettere errori in più. E’ anche vero, però, che nell’arco dell’anno c’è un maggior livello di crescita, si può migliorare tanto soprattutto con ragazzi giovani che hanno tanta voglia di fare. Penso che accadrà sicuramente, miglioreremo molto nel corso della stagione e questo fatto, come ho detto prima, fa molto onore alla Benacquista Latina Basket.

Soffermiamoci sul concetto di gioventù. Latina ha optato per un roster mediamente molto giovane, con tanti Under 23. Quali possono essere, a tuo parere, i pro e i contro?

Come ho detto prima, i “contro” di una squadra giovane possono essere quelli di avere poca esperienza e poca capacità di gestire i momenti difficili e di fare più errori. Però è anche vero che una squadra con così tanti under 23 può dare maggiore tanta intensità, più energia, più voglia di fare, più voglia di crescere e imparare rispetto a una formazione più esperta e composta da gente già affermata.

Dopo i due ko con Siena ed Ortona, siete riusciti ad espugnare un campo durissimo come il PalaMangano di Scafati. Il tuo contributo è stato sostanziale, con 16 punti ed 8 rimbalzi. Cosa puoi dirci a riguardo?

E’ stato sostanziale come tutto il contributo della squadra. Rispetto alle prime due partite siamo riusciti a gestire un po’ meglio i momenti difficili, senza andare a complicarci troppo la vita. Io, soprattutto io, volevo riscattarmi dalla brutta prestazione contro Tortona ed è andata bene. Siamo stati bravi tutti quanti a esprimere il nostro basket dal primo all’ultimo minuto, quindi non è stato solo un contributo mio, ma di tutta la squadra.

Ampliando l’angolo di visuale, dove può arrivare Latina, in un girone comunque ostico?

Latina dove può arrivare è difficile dirlo. Questo dipende tutto da noi, dal tipo di campionato che faremo e da come riusciremo a rispondere e ad affrontare le difficoltà che si presenteranno nel corso della stagione. Possiamo far bene e migliorare tanto, se ascoltiamo il coach e seguiamo ciò che ci dice e le cose che ci vuole trasmettere. Dove arrivare non lo so dire, già l’anno scorso è stato un campionato equilibratissimo: 2 punti in più si entrava nei playoff, due punti in meno nei playout. Quindi è molto, molto difficile. Preferisco non esprimermi al riguardo perché sarebbe davvero molto azzardato.

Commenta
(Visited 89 times, 1 visits today)

About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.