Vannuzzo a yerukala: "Abbiamo un roster molto lungo, i playoff sono difficili da raggiungere ma è nelle nostre potenzialità"

Dopo quasi una decade passata a Sassari con una crescita costante e un’annata storica condita dalla vittoria dello scudetto e della Coppa Italia, Manuel Vannuzzo è alla seconda stagione ad Udine, che sotto la sua guida da esperto capitano ha già ottenuto una promozione e si pone grandi obiettivi anche nell’attuale Serie A2.

Prima di parlare del presente friulano e dell’attuale periodo di Udine, facciamo un passo indietro. Quali sono i ricordi della sua esperienza sassarese e di quella trionfale stagione che portò allo scudetto nel 2014/15?

“I ricordi sono sicuramente belli, ci sono state tante soddisfazioni come la promozione in Serie A, la partecipazione ai playoff ogni anno, l’Eurocup e l’Eurolega, la Coppa Italia l’anno prima, ma chiaramente la stagione in cui abbiamo vinto tutto ci ha portato grande gioia, anche perché arrivare a quegli obiettivi a 40 anni era inaspettato. Quell’anno, poi, è nato anche mio figlio, quindi si può parlare di poker”.

È da poco iniziata invece la sua seconda stagione con Udine, anche se il suo ruolo è già quello di leader e capitano, data la grande esperienza. Come si vive il rapporto con i giovani emergenti e qual è il segreto per guidarli al meglio in qualità di esempio da seguire?

“È cambiata la situazione rispetto a quando ero giovane io, adesso bisogna dare una mano ai ragazzi e fargli capire ciò di cui abbiamo bisogno, mentre ai miei tempi se sbagliavi erano pedate sul sedere (ride, ndr). In queste categorie ci danno un grande aiuto soprattutto come l’anno scorso quando sono sopraggiunti gli infortuni, vanno ringraziati per la passione che mettono in campo, anche a discapito del loro tempo libero”.

La scorsa annata si è conclusa più che positivamente con la promozione in Serie A2, si aspettava al suo arrivo sin da subito di portare la squadra al cambio di categoria?

“Me l’aspettavo, non avevamo alternative e l’ho detto appena sono arrivato. Sapevamo che l’obiettivo era quello, abbiamo lottato per raggiungerlo e la società ci ha messo nella condizione di farlo, aggiungendo alla squadra due giocatori di categoria superiore a metà stagione. Penso sia stata una cavalcata trionfale grazie all’impegno della dirigenza e al nostro esprimerci al meglio sul campo”.

Nonostante sia una neopromossa, Udine sta già ottenendo ottimi risultati e dopo la sconfitta all’esordio viene da due vittorie consecutive. Fin dove pensa che possa spingersi la sua squadra in questo girone Est?

“Possiamo fare davvero molto bene, la società è intervenuta anche quest’estate sul mercato e ci ha regalato un roster molto lungo. Possiamo contare sul vantaggio di giocare sempre e comunque almeno in 10, rispetto alla maggior parte delle avversarie che fa ruotare 7-8 giocatori. Ci sono i presupposti per far bene, ho già parlato di playoff e continuo a pensare che siano un obiettivo, difficile da raggiungere, ma nelle nostre potenzialità”.

La prossima gara in calendario vi vede in trasferta a Forlì, anch’essa neopromossa e ancora imbattuta tra le mura amiche. Qual è il segreto per scardinare un’avversaria sorretta dal calore del pubblico amico?

“L’anno scorso li abbiamo battuti in una partita secca dove nonostante fossimo entrambi in trasferta, loro avevano un grande seguito. Come ho detto prima, possiamo giocare molto sulla loro scelta di far ruotare 7 giocatori, tenendo l’aggressività alta per tutti i 40′. Se giochiamo come i primi minuti della partita scorsa per tutta la gara, possiamo portare a casa il risultato”.

Commenta
(Visited 20 times, 1 visits today)

About The Author

Vincenzo Florio Nato a Napoli nel 1994. Laureando in Giurisprudenza e aspirante giornalista, fondatore di Nba24.it e firma di WorldOfWrestling.it. Diviso agonisticamente tra The Beard e Paul George, il cuore resta solo di Steve Nash.