Venezia-Caserta, un testacoda da brividi

Cronache di Caserta

Venezia-Caserta, un testa-coda da brividi

di Tommaso Staro

CASERTA – Un testa-coda che non lascia presagire alcunché di buono. Si presenta così l’impegno che attende stasera la Pasta Reggia, di scena – in diretta televisiva davanti alle telecamere di RaiSport2 – in trasferta contro la capolista Umana Venezia, in occasione dell’ottava giornata del girone di andata del massimo campionato Beko. 

Una sfida che definire difficile è un eufemismo perché, se da un lato, i bianconeri – nonostante i progressi palesati sabato scorso al Palamaggiò contro l’Acqua Vitasnella Cantù dell’ex Sacripanti – sono ancora fermi al palo e relegati mestamente all’ultimo posto in classifica, dall’altro c’è una delle squadre più in forma di questo primo inizio di stagione. Con un record di sette vittorie ed una sola sconfitta (peraltro rimediata contro una compagine tutt’altro che abbordabile come l’EA7 Emporio Armani Milano), il team lagunare sta dimostrando, a chiare lettere, tutto il suo potenziale e la bontà del lavoro fatto in estate dallo staff tecnico, assai abile ad assemblare una squadra quadrata e ben coperta in tutti i ruoli. Con lunghi atipici in grado di disporre di un buon ventaglio di soluzioni offensive – come dichiarato da coach Markovski, in occasione della consueta conferenza stampa tenutasi venerdì – e forte di un roster composto da undici giocatori intercambiabili, l’Umana giungerà alla palla a due con la consapevolezza di poter dare ulteriore linfa alle proprie ambizioni da primato e di mettere ulteriore importante fieno in cascina per il prosieguo di un torneo tenuto a battesimo come meglio non avrebbe potuto. Capace di ‘sbancare’ campi difficili come Avellino, Brindisi e Bologna e di fare il pieno tra le mura amiche del Taliercio nelle tre partite fin qui disputate (contro Roma, Varese e Pistoia), l’Umana sta capitalizzando tutte le sue potenzialità riconducibili a giocatori esperti come Phil Goss, Tomas Ress, Benjamin Ortner e Jeff Viggiano oltre a ragazzi – che rispondono ai nomi, tra gli altri, di Deividas Dulkis e Julyan Stone – che hanno avuto la capacità di dimostrarsi subito complementari alla struttura di squadra. Senza trascurare, poi, il valore aggiunto che sta garantendo il saggio Charlie Recalcati che, dopo l’esperienza in quel di Montegranaro, a Venezia sembra aver iniziato a vivere professionalmente una seconda giovinezza. Insomma, il quadro fin qui tracciato è, senza ombra di dubbio, quello di una squadra (nelle cui file figura anche l’ex Cameron Moore, destinato però a breve ad incassare il benservito dalla proprietà) che possiede tutte le carte in regola per proseguire stasera l’entusiasmante cammino intrapreso dall’inizio del campionato; una considerazione, questa, che vale ancor di più se, al di là della barricata, c’è una Juve alla disperata ricerca di una sua identità e di quei primi due punti che a Caserta mancano davvero come il pane.

Con la testa rivolta all’impegno di stasera ma con la consapevolezza che gli equilibri in seno alla squadra potrebbero ancora una volta subire importanti scossoni (non è un mistero che il general manager Atripaldi stia fattivamente sondando il mercato per provare a riparare gli errori commessi in estate), dunque, Mordente e compagni sono chiamati ad una vera e propria reazione d’orgoglio per invertire un trend che, di giornata in giornata, si va facendo – a giusta ragione – sempre più preoccupante. Inutile nascondere che nel piccolo impianto mestrino servirà una prestazione sopra le righe da parte di tutti per nutrire concrete velleità di portare salva la pelle a casa. In questo senso, allora, mai come questa volta, servirà che gli americani si comportino come tali, provando finalmente a trascinare il resto di un gruppo che da solo, dal canto suo, non può cantare e portare la croce. Concentrazione in difesa, circolazione della palla e tanta, tantissima lucidità: sono questi gli ingredienti che compongono la ricetta di un piatto prelibato che il pubblico di fede bianconera vuole finalmente tornare a gustare dopo troppe settimane di digiuno.

Palla a due alle 20,30; sono stati designati a dirigere l’incontro i signori Lorenzo Baldini di Firenze, Gianluca Mattioli di Pesaro e Gabriele Bettini di Bologna.   

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