Virtus Bologna, Ramagli: "Poche cose fatte bene, ecco cosa serve per affrontare avversari e destino"

Alle cinque (e mezza) della sera, torna al PalaDozza una sfida storica. Virtus Bologna contro Olimpia Milano è una storia lunga 169 partite (quella di domani, palla a due alle 17.30, arbitri Sahin, Rossi e Borgo, sarà la numero 170), e 42 scudetti da lustrare in bacheca (27 Milano, 15 Bologna). Il fascino del passato aleggia sul cielo di Bologna, ma bisogna tenere le antenne dritte e sintonizzate sul presente, a dieci partite dalla fine della stagione regolare. E Alessandro Ramagli, timoniere di Virtus Segafredo, lo sa bene.

“Quella con l’Olimpia è una sfida affascinante, e il PalaDozza non ne vede una del genere da qualche tempo. Per l’occasione, lo troviamo anche rinnovato, con un parquet nuovo di zecca. Come una bella donna che si è fatta un look elegante per una occasione importante. Questa partita ha mille significati, anche a livello estetico…”

“Milano è al top della pallacanestro italiana, dal match di andata ad oggi si è fatta sempre più forte. Proprio dopo che li abbiamo incontrati hanno firmato Jerrels, e poi hanno inserito anche Kuzminskas. Avranno un’altra fisionomia, rispetto alla partita di andata. Mi dà l’impressione di una squadra fortissima a cui in certe occasioni è mancata un po’ di rabbia, ma credo che dopo la sconfitta in Coppa Italia sia arrivata anche quella”.

“Hanno un capo, emotivamente parlando, che è Cinciarini, e due lunghi che sono nell’elìte del campionato, e sono nati nel ’93. Dunque, un discorso che vale anche in prospettiva”.

“Noi stiamo bene, ci siamo allenati nel modo migliore anche nelle difficoltà. Sappiamo cosa ci attende domani e di qui alla fine della stagione regolare. Dunque dobbiamo usare poche cose, e fatte bene, per riuscire a combattere gli avversari in campo e quelli che arrivano da fuori, sotto forma di malasorte. Dovremo cercare di proteggere la nostra area, passandoci bene la palla, perché gli attacchi individuali non convengono mai a nessuno”.

“Di certezze ne abbiamo, e non da ieri. Abbiamo fatto ottime cose a Sassari, a Venezia, dove siamo stati costanti nonostante quello che ci è successo durante quelle partite. Chiaro che una buona prestazione senza risultati serve il giusto, lo sport ha regole ferree. Di fatto, la classifica dice che ci sono undici, forse addirittura dodici squadre che possono giocarsi i playoff: noi siamo sintonizzati nel modo giusto, e dobbiamo riuscire a superare anche gli ostacoli che non riguardano quello che succede in campo”.

“Alessandro Gentile? Non posso dire quanto lo vedremo in campo. L’importante è che il muscolo sia guarito, e lo è. Quanto potrà dare saprei dirlo soltanto se fossi un prestigiatore, e non lo sono”.

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