Virtus Spes Vis-Salus Bologna 67-73, l'ultimo quarto costa caro ai ragazzi di Lunghini

NPC VIRTUS SPES VIS 67

SALUS PALL. BOLOGNA 73

Imola: Dalpozzo 4, Dal Fiume 6, Murati n.e., Zambrini 12, Sabattani 2, Creti n.e., Fin 2, Corcelli 18, Vignali 12, Sangiorgi 6. All.: Lunghini.

Bologna: Savio 6, Fimiani 7, Amoni 32, Nucci 4, Conidi n.e., Percan 6, Granata 2, Zanoni, Lugli 6, Tubertini n.e., Parma Benfenati 8. All.: Giuliani.

Parziali: 15-18, 36-39, 52-50.

Arbitri: Savelli e Gasperini.

Prosegue il periodo sfortunato della Virtus, battuta tra le mura amiche del PalaRuggi dalla Salus Bologna per 67-73. Per i ragazzi di coach Lunghini è la terza sconfitta consecutiva. Imola recupera Fin, ma perde all’ultimo Starovlah, rientrato in Montenegro per ragioni familiari. L’inizio sembra la riproposizione del primo quarto di Ozzano, con i gialloneri molli in difesa e per nulla efficaci in attacco. Dall’altra parte Amoni e Parma Benfenati fanno il buono e il cattivo tempo e per la Salus è quasi un gioco ritrovarsi avanti 15-4.

Come nel derby con il New Flying Balls, però, la Virtus ha un Corcelli ispirato, nonostante l’influenza. Il capitano prende per mano i compagni e rimette la partita sulla giusta carreggiata. Così, dopo essersi rimessa in scia, all’alba del secondo quarto Fin e Vignali regalano il primo (meritato) vantaggio ai padroni di casa: 23-18. Sul più bello, però, il vecchio leone Amoni si ricorda di aver solcato i parquet di serie A, ultimo quello dell’Andrea Costa, e infila otto punti di fila che riportano Bologna di nuovo avanti. Da quel momento è una lotta punto a punto che prosegue fino alla sirena, che manda le due squadre negli spogliatoi con la Salus ancora avanti di tre punti: 36-39.

Anche nella ripresa il testa a testa continua. Per la verità con molti errori da una parte e dall’altra e con altrettanti falli, soprattutto da parte di Bologna. In tutto questo è Imola ad avere lo spunto migliore nel finale, segnando con Dalpozzo e Corazza le bombe che valgono il vantaggio parziale a dieci minuti dalla fine.

Purtroppo è solo un’illusione. Trascinata dal solito Amoni, veramente immarcabile, e dalle triple di Percan e Lugli, la Salus piazza un parziale di 15-2 che taglia letteralmente le gambe ai gialloneri. Vignali e Corcelli non vogliono arrendersi, anche se recuperare 11 punti non è per niente facile. A 90 secondi dalla fine, però, la Virtus è ancora lì, a sei punti, ma l’ennesimo canestro di Amoni chiude definitivamente i conti.

Comunicato a cura di Ufficio Stampa Virtus Spes Vis

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