Washington si mangia la Dolomiti Energia, Torino passa 70-74 al PalaTrento

Nonostante le ottime prove di Riccardo Moraschini (10), Dustin Hogue (12 punti e 6 rimbalzi) e Diego Flaccadori (12 punti e 17 di valutazione conditi pure da tanta difesa), la Dolomiti Energia cade per la seconda volta consecutiva al PalaTrento, arrendendosi per 70-74 alla Fiat Torino dell’ex Peppe Poeta (8) al termine di un match giocato solo a sprazzi con la necessaria aggressività dai bianconeri, e deciso nel finale da due triple di Alibegovic e una di un Chris Wright fino a quel momento cancellato dal campo da Aaron Craft. A imprimere il proprio nome sul primo successo esterno stagionale dei piemontesi è stato però un dominante Deron Washington, che con 21 punti, 10 rimbalzi e una difesa semplicemente perfetta su Lighty si è guadagnato il plebiscitario titolo di Cavit MVP del match, condannando il team allenato da Maurizio Buscaglia al terzo ko consecutivo dopo quelli contro Reggio Emilia e Caserta.
La cronaca: Flaccadori entra bene in partita, aggiungendo ad un canestro dall’arco anche una bella presenza in difesa (stoppata e recupero) e sulle palle vaganti (5-2). Pure Lighty sembra in serata di buona vena (4) ma Deron Washington, con il suo atletismo e le sue stoppate (3), trova subito il modo di mettere la museruola al prodotto di Ohio State (12-9). L’ingresso dalla panchina di Hogue pare di quelli destinati a cambiare l’inerzia della gara (14-9), ma Wilson con la sua mano felpata e i suoi salti insensati a protezione dell’area, e Washington con le sue percussioni al ferro (6) rimettono le cose a posto per coach Vitucci: al 10′ è 17-15.
Moraschini prova a scuotere una Trento un po’ scarica attaccando spalle a canestro gli esterni avversari, anche se è un canestro da tre punti su gioco rotto ad accenderne la vena offensiva. I 7 punti dell’ex Mantova, uniti alla capacità di Hogue di attaccare in post basso anche avversari ben più alti di lui (9), tengono a galla la Dolomiti Energia, sofferente contro le giocate di un motivatissimo Poeta (6) e di un solidissimo White (9). Alla pausa lunga è 29-34 per gli ospiti.
La Dolomiti Energia rientra dagli spogliatoi con una faccia diversa, aggredendo la partita invece che aspettandola. Forray nega tutte le linee di passaggio, e dopo il canestro di apertura del quarto siglato da Washington (29-36) arrivano così sette punti in fila dei padroni di casa, firmati da Jefferson, Craft e Hogue. Finalmente entrata in partita, la squadra trentina si aggrappa alle fiammate del suo capitano (5) e alle scorribande di Craft e Moraschini per capitalizzare le numerose perse piemontesi forzate dalla sua difesa (7), ma Washington non molla, e con l’ex Cremona capace di essere decisivo sui due lati del campo, togliendo Lighty dal match da una parte e arrivando a quota 15 punti segnati dall’altra, si arriva all’ultima pausa sul 52-51.
Sull’onda emotiva del terzo periodo, Trento sembra poter fare sua la partita, spaccandola in due con due siluri dall’arco di Baldi Rossi (58-55). Torino barcolla, ma sul 59-55 la Dolomiti Energia non riesce a sferrare il pugno del ko sbagliando un tiro dall’arco ben costruito dopo un buon ribaltamento di lato, e commettendo il peccato capitale di non accoppiarsi in transizione con Alibegovic per due possessi in fila (59-63 al 36′). Gara finita? Neanche per sogno. Avanti di sei (59-65) e in possesso di palla, Torino deve ancora fare i conti con la difesa bianconera, e soprattutto l’orgoglio e la personalità di Diego Flaccadori. Il 20enne bergamasco strappa prima il pallone dalla mani di Chris Wright, e poi si produce in due penetrazioni di prepotenza al ferro, rimediando in entrambe le circostanze il canestro più fallo che rimette la gara in equilibrio (65-65 al 38′). Il finale di partita è convulso e pieno di errori: a sbloccare l’equilibrio è un canestro di DJ White, anche se a decidere il match è la bomba di Wright, che dopo una gara senza un singolo punto siglato sgancia da sette metri il siluro della staffa (65-70). La tardiva risposta di Lighty con canestro dall’arco e schiacciata sulla sirena servono solo a regalare qualche emozione aggiuntiva ai 2.568 del PalaTrento. Finisce 70-74 con il team allenato da Buscaglia che dopo tre sconfitte in fila cerca subito di voltare pagina in vista del temibile doppio turno esterno che lo porterà prima a Pistoia e poi a Pesaro.
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – FIAT TORINO 70-74 (17-15, 29-34, 52-51)
TRENTINO: Craft 3 (1/7, 0/2), Jefferson 9 (4/5), Baldi Rossi 8 (1/3, 2/4) , Moraschini 10 (3/7, 1/2), Forray 5(1/3, 0/2), Flaccadori 12 (3/5, 1/4), Gomes (0/2, 0/2), Hogue12 (3/5, 1/2), Lighty 11 (4/9, 1/5), Lechthaler ne. Coach: Buscaglia.

TORINO: Wilson 7 (2/2, 1/3), Harvey 3 (0/1, 0/3), Wright 8 (0/3, 2/3), White14 (3/9, 1/1), Parente ne, Alibegovic 13 (1/1, 3/5), Poeta 8 (4/6, 0/3), Washington 21 (8/10, 0/3), Okeke ne, Fall ne, Mazzola 0 (0/2 da tre). Coach: Vitucci

NOTE: Tiri liberi: Trentino 12/19 ,  Torino 17/20. Tiri da due: Trentino 20/46, Torino 18/32. Tiri da tre: Trentino 6/23, Torino 7/23. Rimbalzi: Trentino 36 (Hogue, Jefferson 6), Torino 40 (White, Washington 10) . Assist: Trentino 13 (Craft 4), Torino 15 (Wright 4).

ARBITRI: Massimiliano Filippini, Mark Bartoli, Matteo Boninsegna
MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Siamo molto dispiaciuti per la sconfitta. SIamo mancati soprattutto nella prima metà gara, quando ci limitavamo ad andare su e giù per il campo, seguendo il ritmo della partita, senza mai essere capaci di alzare il livello della nostra energia e soprattutto della nostra aggressività nell’esecuzione. Nel terzo quarto, appena siamo riusciti a mettere quella determinazione in più nel fare le cose abbiamo avuto un buon impatto, trovando un buon contributo da diversi giocatori. Forse a quel punto non siamo riusciti a cavalcare il momento approfittando dell’energia di chi stava dando di più. Certo, è stata molto brava anche Torino a non disunirsi, e noi non siamo riusciti a fare le cose che ci sarebbero servite per chiudere la partita. Chiudo spendendo due parole per Moraschini e Forray: Riccardo si sta guadagnando ogni singolo minuto che gioca sul campo, lavorando con grande dedizione e voglia, mentre Toto ha messo in campo una grande voglia di cambiare la partita nel terzo quarto. Dobbiamo ripartire da questo per lavorare in settimana in vista della trasferta di domenica prossima”.
FRANCESCO VITUCCI (Coach FIAT TORINO): “Abbiamo fatto una partita dove abbiamo mostrato di essere cresciuti molto dal punto di vista mentale, uscendone premiati con un risultato veramente importante. La chiave della gara è stata la difesa: è stato nella nostra metà campo che abbiamo dimostrato di poter vincere su un campo complicato come Trento. Nella seconda metà gara, pur essendo cresciuti a rimbalzo, avevamo rischiato di compromettere tutto perdendo troppi palloni. Quando Baldi Rossi ha segnato un paio di canestri da tre punti infatti la gara poteva scapparci dalle mani, ma lì abbiamo dimostrato di essere una squadra con carattere. Forse Trento non se lo aspettava, ma siamo riusciti a distribuire bene le responsabilità portando a casa una vittoria in trasferta che può essere importantissima per la nostra stagione.  Sono soddisfatto della prova offerta dopo due sconfitte: bisogna andare avanti su questa strada”
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