Contro lo Zenit non basta il cuore: Dolomiti Energia battuta 81-70

Una bella Dolomiti Energia Trentino perde 81-70 contro lo Zenit dopo un match giocato con grande solidità in casa di una delle migliori squadre dell’EuroCup: prima sconfitta per i bianconeri nel proprio cammino europeo nel girone D, girone che dopo due giornate vede tutte e sei le squadre a pari punti in classifica con una vittoria e una sconfitta. Una situazione che racconta meglio di tante parole quanto l’equilibrio sia la parola chiave della competizione e del raggruppamento. Non sono bastati per espugnare lo Yubileiny Sports Palace di San Pietroburgo i 18 punti di Sutton e Shields e i 9 di un Flaccadori strepitoso nel terzo quarto di gioco: la lunga trasferta russa restituisce in ogni caso una Dolomiti Energia più brillante, capace di fare un bel passo in avanti rispetto a quanto mostrato sabato contro Brescia.
I bianconeri dopo un avvio lento (6-2 Zenit) fanno capire subito di aver voglia di riscatto: con un pimpante Gutiérrez in quintetto a dettare i ritmi, l’Aquila entra presto in partita mettendo in mostra le proprie migliori qualità in termini di intensità e carattere. Shields è incontenibile in attacco (7 punti nei primi 9 dei bianconeri), Behanan fa un grande lavoro in difesa contro i muscoli di Gordon: poi è Sutton (8 a referto nel primo quarto) a mettere le marce alte in attacco e a tenere in vantaggio Trento dopo i primi 10’ di battaglia sul 14-21.

Trento rimane compatta ed efficace anche in avvio di secondo parziale. Una furbata di Forray su rimessa da fondo campo e il lavoro a rimbalzo di Gomes e Baldi Rossi la tengono avanti, ed è un fantastico gioco da tre punti di Beto a firmare il massimo vantaggio dei bianconeri (19-29). Shields torna a bruciare la retina con la tripla del +11, ma lo Zenit si riprende un po’ di inerzia con i punti di Simonovic e Kuric (25-32) costringendo Buscaglia al timeout. L’asse Gutiérrez-Behanan, rientrato in campo, riprende a fare danni nella difesa dei padroni di casa, ma Kuric è “on fire” (tre triple a segno nel solo secondo quarto) e Harper trova la bomba del -3 (34-37). I bianconeri si aggrappano a Sutton e Gomes per rimanere avanti sui tabelloni, il botta e risposta fra Silins e Harper dall’arco fissa il 42-45 con cui si va all’interallo lungo.

Shields e Sutton cominciano da dove avevano lasciato, Gordon e Karasev replicano prontamente ai canestri dei trascinatori bianconeri: è l’antipasto di un terzo quarto di selvaggia intensità. Lo Zenit grazie ai tiri da fuori (8/15 di squadra dopo 23’ di gioco) e a un gioco da tre punti di Laprovittola opera il sorpasso (55-52). Una tripla preziosissima di Flaccadori limita l’ondata russa, un layup e un fallo in attacco subito dello stesso numero 12 ridanno colore alla Dolomiti Energia: i punti consecutivi di “Flacks” diventano 7 e Trento torna in vantaggio (58-59). Il finale di quarto però è di nuovo marchiato Kuric, che manda a segno la tripla del 66-61.

I ritmi frenetici del terzo quarto si abbassano all’improvviso: i problemi di falli di Sutton e Gomes cominciano a pesare sull’impatto del frontcourt bianconero, ma Forray e compagni non mollano davvero mai. Flaccadori arriva di nuovo in fondo con la penetrazione mancina, Sutton continua a fare la voce grossa in area e trova i punti del -1. L’ultima fiammata bianconera: i russi sono cinici nel gestire il vantaggio nel finale e si prendono i primi due punti in classifica in EuroCup.

 

Fonte: Ufficio Stampa Dolomiti Energia Trento

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About The Author

Riccardo Olivieri Sono nato a Genova e cresciuto a Chiavari, nella splendida Liguria. Laureando in lettere, ho scelto la strada del giornalismo per seguire la mia più grande passione: scrivere.